Violenza di genere nella coppia: un’indagine multidisciplinare sulla struttura patologica della relazione L'obiettivo di questo studio è di valutare gli aspetti psicologici (stili di attaccamento e stati mentali) e i comportamenti bioevolutivi che caratterizzano sia l'aggressore che la vittima nel rapporto di coppia violento, al fine sia di individuare precocemente gli individui a rischio che di sviluppare programmi di intervento maggiormente mirati. Lo studio coinvolge un campione di 74 persone divise in quattro gruppi. 21 coppie che non avevano mai avuto esperienze di violenza nel corso di una relazione, costituiscono i gruppi di controllo maschile e femminile; il gruppo clinico femminile comprende 16 donne assistite in un centro antiviolenza; il gruppo clinico maschile, composto da 16 detenuti, con pena definitiva, autori di violenza, omicidio, o tentato omicidio, nei confronti della propria partner. L’indagine utilizza strumenti psicodiagnostici, volti a valutare vari aspetti della personalità sia della vittima, che dell’offender: empatia, stile di attaccamento, dipendenza da “Amore”, stati mentali (Schema, Mode) secondo il paradigna della Schema Therapy e quadro psicopatologico. I risultati sembrerebbero confermare l’ipotesi: entrambi vittima e carnefice trovano la stessa radice nei comportamenti patologici che danno vita e mantengono nel tempo la relazione patologica, condividendo elementi dissociativi, in grado di agire, inconsapevolmente, in maniera complementare tra loro.
Violenza di genere nella coppia: un’indagine multidisciplinare sulla struttura patologica della relazione / De Divitiis, A.M.. - (2019 Mar).
Violenza di genere nella coppia: un’indagine multidisciplinare sulla struttura patologica della relazione
DE DIVITIIS, ANNA MARIA
2019-03-01
Abstract
Violenza di genere nella coppia: un’indagine multidisciplinare sulla struttura patologica della relazione L'obiettivo di questo studio è di valutare gli aspetti psicologici (stili di attaccamento e stati mentali) e i comportamenti bioevolutivi che caratterizzano sia l'aggressore che la vittima nel rapporto di coppia violento, al fine sia di individuare precocemente gli individui a rischio che di sviluppare programmi di intervento maggiormente mirati. Lo studio coinvolge un campione di 74 persone divise in quattro gruppi. 21 coppie che non avevano mai avuto esperienze di violenza nel corso di una relazione, costituiscono i gruppi di controllo maschile e femminile; il gruppo clinico femminile comprende 16 donne assistite in un centro antiviolenza; il gruppo clinico maschile, composto da 16 detenuti, con pena definitiva, autori di violenza, omicidio, o tentato omicidio, nei confronti della propria partner. L’indagine utilizza strumenti psicodiagnostici, volti a valutare vari aspetti della personalità sia della vittima, che dell’offender: empatia, stile di attaccamento, dipendenza da “Amore”, stati mentali (Schema, Mode) secondo il paradigna della Schema Therapy e quadro psicopatologico. I risultati sembrerebbero confermare l’ipotesi: entrambi vittima e carnefice trovano la stessa radice nei comportamenti patologici che danno vita e mantengono nel tempo la relazione patologica, condividendo elementi dissociativi, in grado di agire, inconsapevolmente, in maniera complementare tra loro.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


