Le cellule stromali mesenchimali midollari (MSCs) sono cellule primitive e indifferenziate, capaci di autorinnovarsi e di dare origine a differenti linee cellulari. Sono componenti fondamentali del microambiente ematopoietico, composto da una complessa rete di cellule e da una matrice extracellulare che cooperano al fine di regolare il normale processo emopoietico. Le MSCs possono essere isolate dal midollo osseo e producono fattori di crescita e citochine che promuovono l’espansione e la differenziazione delle cellule ematopoietiche. Molti studi hanno messo in evidenza come le MSCs influenzino la reazione al trapianto allogenico e la malattia del trapianto contro l’ospite (GvHD), così come le malattie infiammatorie autoimmuni e altri disordini in cui intervengono i meccanismi di immunomodulazione e di riparazione dei tessuti. Partendo da questa evidenza e dalla possibilità di poter attuare diverse tipologie di trapianto emopoietico nella nostra Unità, abbiamo valutato l’impatto delle MSCs sull’emopoiesi e sull’attecchimento. In questo studio abbiamo analizzato 10 pazienti con neoplasie ematologiche 8 dei quali sottoposti a trapianto aploidentico di cellule staminali da sangue periferico con deplezione TCRαβ/CD19, uno con deplezione CD3/CD19 e Ciclofosfamide post HSCT e un paziente sottoposto a trapianto di midollo da donatore familiare HLA-compatibile. Tutti I pazienti avevano ricevuto l’inoculo da un donatore di sesso opposto. Le MSCs sono state analizzate da campioni di aspirato midollare a differenti time point dopo il trapianto, mediante FISH, utilizzando la sonda CEP X SO/Y SG, specifica per la regione alfa satellite centromerica del cromosoma X e per la regione del DNA satellite III del cromosoma Y. I nostri risultati mostrano che le MSCs rimangono di origine del ricevente in tutti I pazienti sia nelle prime fasi dopo il trapianto che successivamente. I nostri dati confermano i dati già pubblicati in letteratura che dimostrano come l’attecchimento delle MSCs sia un evento estremamente raro e non esista differenza a seconda del tipo di trapianto o fonte di cellule staminali emopoietiche.
Studio del chimerismo delle cellule mesenchimali midollari ottenute da pazienti sottoposti a trapianto di midollo allogenico / Todaro, G.. - (2018 Mar 08).
Studio del chimerismo delle cellule mesenchimali midollari ottenute da pazienti sottoposti a trapianto di midollo allogenico
TODARO, GIANNALISA
2018-03-08
Abstract
Le cellule stromali mesenchimali midollari (MSCs) sono cellule primitive e indifferenziate, capaci di autorinnovarsi e di dare origine a differenti linee cellulari. Sono componenti fondamentali del microambiente ematopoietico, composto da una complessa rete di cellule e da una matrice extracellulare che cooperano al fine di regolare il normale processo emopoietico. Le MSCs possono essere isolate dal midollo osseo e producono fattori di crescita e citochine che promuovono l’espansione e la differenziazione delle cellule ematopoietiche. Molti studi hanno messo in evidenza come le MSCs influenzino la reazione al trapianto allogenico e la malattia del trapianto contro l’ospite (GvHD), così come le malattie infiammatorie autoimmuni e altri disordini in cui intervengono i meccanismi di immunomodulazione e di riparazione dei tessuti. Partendo da questa evidenza e dalla possibilità di poter attuare diverse tipologie di trapianto emopoietico nella nostra Unità, abbiamo valutato l’impatto delle MSCs sull’emopoiesi e sull’attecchimento. In questo studio abbiamo analizzato 10 pazienti con neoplasie ematologiche 8 dei quali sottoposti a trapianto aploidentico di cellule staminali da sangue periferico con deplezione TCRαβ/CD19, uno con deplezione CD3/CD19 e Ciclofosfamide post HSCT e un paziente sottoposto a trapianto di midollo da donatore familiare HLA-compatibile. Tutti I pazienti avevano ricevuto l’inoculo da un donatore di sesso opposto. Le MSCs sono state analizzate da campioni di aspirato midollare a differenti time point dopo il trapianto, mediante FISH, utilizzando la sonda CEP X SO/Y SG, specifica per la regione alfa satellite centromerica del cromosoma X e per la regione del DNA satellite III del cromosoma Y. I nostri risultati mostrano che le MSCs rimangono di origine del ricevente in tutti I pazienti sia nelle prime fasi dopo il trapianto che successivamente. I nostri dati confermano i dati già pubblicati in letteratura che dimostrano come l’attecchimento delle MSCs sia un evento estremamente raro e non esista differenza a seconda del tipo di trapianto o fonte di cellule staminali emopoietiche.| File | Dimensione | Formato | |
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