La presenza di un soffio sistolico in gatti apparentemente sani è stata ampiamente descritta in letteratura veterinaria. L’obiettivo di questo studio prospettico osservazionale è valutare se l’ampiezza dell’angolo aorto-settale (AoSA) possa essere correlato alla presenza di soffio sistolico nei gatti e se la conformazione dell’angolo sia legata ad altri elementi morfologici quali lo spessore della base del setto interventricolare, presenza di movimento sistolico anteriore della valvola mitrale (SAM) o ad un’aumentata velocità in aorta. Il reclutamento dei casi clinici e l’analisi dei dati raccolti è avvenuto tra Novembre 2014 e Settembre 2017. I gatti inclusi, indipendentemente dalla presenza di soffio sistolico, avevano un esame ecocardiografico normale, erano normotensivi (pressione arteriosa sistemica <160mmHg) ed eutiroidei. I gatti con spessori telediastolici ventricolari normali, ma con ipertrofia (≥ 6mm) isolata della porzione basale del setto interventricolare e i gatti con SAM sono stati inclusi nello studio. Per ogni parametro ecocardiografico sono state effettuate tre misure e la loro media è stata utilizzata per i calcoli statistici. L’AoSA è stato misurato dalla proiezione parasternale destra 5 camere come descritto nelle linee guida già pubblicate nel cane. Sono stati inclusi nello studio 134 gatti appartenenti a diverse razze, 68 femmine e 66 maschi, età 5.2 ± 5.1 (media ± DS) anni, peso 4.8 ± 1.9 kg; 44 gatti (14%) presentavano soffio cardiaco sistolico. L’AoSA nei gatti con soffio (129.1°± 8.6°) era significativamente più stretto (P=0.005) rispetto all’AoSA dei gatti senza soffio (134.7°± 8.4°). La presenza di ipertrofia della base del setto è associata alla presenza di soffio sistolico (P=0.0002). I gatti con l’ipertrofia della base del setto presentano un AoSA più stretto (P<0.001). Una correlazione negativa è stata osservata tra AoSA ed età del soggetto (P<0.001). Lo spessore della base del setto aumenta al diminuire dell’ampiezza dell’angolo AoSA. Non è stata osservata una relazione tra AoSA e SAM (P=0.825). Tra AoSA e velocità aortica è emersa una relazione non lineare anche se i gatti con soffio hanno una velocità di picco aortica significativamente più elevata (P<0.0001). Quanto osservato suggerisce che l’ampiezza dell’angolo aorto-settale ed il rimodellamento della base del setto possano spiegare almeno una parte dei soffi sistolici riscontrati in gatti apparentemente sani, e che il rimodellamento della base del setto, assimilabile al rimodellamento sigmoide descritto nell’uomo, avvenga nel tempo e possa essere considerato una variante morfologica del setto interventricolare.
Angolo aorto-settale e soffio sistolico in gatti apparentemente sani / Allodi, G.. - (2018 Mar 16).
Angolo aorto-settale e soffio sistolico in gatti apparentemente sani
ALLODI, GIULIA
2018-03-16
Abstract
La presenza di un soffio sistolico in gatti apparentemente sani è stata ampiamente descritta in letteratura veterinaria. L’obiettivo di questo studio prospettico osservazionale è valutare se l’ampiezza dell’angolo aorto-settale (AoSA) possa essere correlato alla presenza di soffio sistolico nei gatti e se la conformazione dell’angolo sia legata ad altri elementi morfologici quali lo spessore della base del setto interventricolare, presenza di movimento sistolico anteriore della valvola mitrale (SAM) o ad un’aumentata velocità in aorta. Il reclutamento dei casi clinici e l’analisi dei dati raccolti è avvenuto tra Novembre 2014 e Settembre 2017. I gatti inclusi, indipendentemente dalla presenza di soffio sistolico, avevano un esame ecocardiografico normale, erano normotensivi (pressione arteriosa sistemica <160mmHg) ed eutiroidei. I gatti con spessori telediastolici ventricolari normali, ma con ipertrofia (≥ 6mm) isolata della porzione basale del setto interventricolare e i gatti con SAM sono stati inclusi nello studio. Per ogni parametro ecocardiografico sono state effettuate tre misure e la loro media è stata utilizzata per i calcoli statistici. L’AoSA è stato misurato dalla proiezione parasternale destra 5 camere come descritto nelle linee guida già pubblicate nel cane. Sono stati inclusi nello studio 134 gatti appartenenti a diverse razze, 68 femmine e 66 maschi, età 5.2 ± 5.1 (media ± DS) anni, peso 4.8 ± 1.9 kg; 44 gatti (14%) presentavano soffio cardiaco sistolico. L’AoSA nei gatti con soffio (129.1°± 8.6°) era significativamente più stretto (P=0.005) rispetto all’AoSA dei gatti senza soffio (134.7°± 8.4°). La presenza di ipertrofia della base del setto è associata alla presenza di soffio sistolico (P=0.0002). I gatti con l’ipertrofia della base del setto presentano un AoSA più stretto (P<0.001). Una correlazione negativa è stata osservata tra AoSA ed età del soggetto (P<0.001). Lo spessore della base del setto aumenta al diminuire dell’ampiezza dell’angolo AoSA. Non è stata osservata una relazione tra AoSA e SAM (P=0.825). Tra AoSA e velocità aortica è emersa una relazione non lineare anche se i gatti con soffio hanno una velocità di picco aortica significativamente più elevata (P<0.0001). Quanto osservato suggerisce che l’ampiezza dell’angolo aorto-settale ed il rimodellamento della base del setto possano spiegare almeno una parte dei soffi sistolici riscontrati in gatti apparentemente sani, e che il rimodellamento della base del setto, assimilabile al rimodellamento sigmoide descritto nell’uomo, avvenga nel tempo e possa essere considerato una variante morfologica del setto interventricolare.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


