La sclerosi multipla (SM) è una malattia infiammatoria cronica, demielinizzante e neurodegenerativa del sistema nervoso centrale (SNC), la cui eziologia resta ad oggi sconosciuta, anche se è ben stabilito che una alterazione della risposta immunitaria giochi un ruolo critico nella neuropatogenesi della malattia. Sebbene la risposta immunitaria adattiva mediata dai linfociti T e B sia stata molto studiata nelle diverse forme di malattia, non sono stati ancora individuati dei marcatori immunologici in grado di aiutare a predirne il decorso. Oltre all'immunità adattativa anche l'immunità innata sembra essere sempre più implicata nella patogenesi della SM. Recenti studi scientifici sostengono il coinvolgimento attivo di cellule funzionalmente a ponte tra l’immunità adattiva e quella innata, tra cui le cellule T natural killer invarianti o iNKT, nel regolare le risposte autoimmuni. Nei pazienti con SM è stata descritta un’alterazione del numero e dell'attività di queste cellule, tuttavia gli studi condotti fino ad oggi restano esigui e spesso con risultati contrastanti. Lo scopo dello studio è stato di chiarire se le modificazioni fenotipiche delle cellule iNKT possano essere correlate alle differenze cliniche osservate nei pazienti con diverse forme di SM, alla diversa risposta alle terapie immunomodulanti e all’andamento della malattia. In particolare, mediante il metodo rigoroso basato sulla citometria a flusso policromatica abbiamo valutato la presenza di eventuali differenze nel fenotipo delle cellule iNKT e delle principali sottopopolazioni (CD4+, CD8+, CD161++) in pazienti con diverse forme di SM, in pazienti con SM recidivante-remittente (RR) non trattati con DMT ed in pazienti con SM-RR in trattamento da almeno sei mesi con tali farmaci. I dati immunologici sono stati quindi correlati con i più importanti parametri clinici. Inoltre è stata valutata la produzione di citochine da parte delle iNKT circolanti dopo stimolazione (polifunzionalità). Infine abbiamo valutato se i trattamenti immunomodulanti siano in grado di modificare la frequenza e il fenotipo delle cellule iNKT nei pazienti affetti da SM, confrontando i dati ottenuti dai parametri immunologici prima di iniziare il trattamento con quelli ottenuti dopo 6 e 12 mesi di terapia. Sono stati arruolati in totale 165 pazienti con varie forme di SM e 55 controlli sani. Da un prelievo di sangue venoso sono state identificate le iNKT mediante la citometria a flusso e analizzate nel fenotipo. Inoltre, in un campione rappresentativo di 55 pazienti è stata analizzata la capacità di produzione simultanea di diverse citochine (IL-17, TNF-α, IFN-γ, and IL-4) dopo stimolazione in vitro. La frequenza delle iNKT è risultata simile nei pazienti con diverse forme e trattamenti di SM; tra le caratteristiche funzionali è emersa una deviazione T helper (Th)1/Th17, più marcata nei pazienti con forma secondaria progressiva (SP) di malattia. Tra i DMT, è emerso che il natalizumab modula una riduzione delle iNKT che producono citochine Th1 e Th17, inibendo la loro azione pro-infiammatoria. In questo studio abbiamo dimostrato che non vi è una differenza nel fenotipo delle cellule iNKT totali di pazienti affetti da varie forme di SM ed in corso dei vari trattamenti immunomodulanti; mentre lo studio della polifunzionalità ha permesso di evidenziare che nei pazienti con forma SP le iNKT esprimono un aumento di produzione citochinica del tipo Th1. Questo suggerisce che queste forme di malattia sono caratterizzate da un’attivazione continua delle iNKT e da un’inclinazione verso un fenotipo pro-infiammatorio costante. Inoltre, nei pazienti con decorso RR e sottoposti a terapia con natalizumab, le iNKT producono meno citochine Th1 e Th17 rispetto che nei pazienti trattati con gli altri DMT, e questo dato potrebbe suggerire un ulteriore meccaniscmo di azione per questo farmaco molto efficace nella SM.

Fenotipo e funzionalità delle cellule iNKT nelle varie forme di sclerosi multipla ed in corso di terapie immunomodulanti / Simone, A.M.. - (2018 Mar 06).

Fenotipo e funzionalità delle cellule iNKT nelle varie forme di sclerosi multipla ed in corso di terapie immunomodulanti

SIMONE, ANNA MARIA
2018-03-06

Abstract

La sclerosi multipla (SM) è una malattia infiammatoria cronica, demielinizzante e neurodegenerativa del sistema nervoso centrale (SNC), la cui eziologia resta ad oggi sconosciuta, anche se è ben stabilito che una alterazione della risposta immunitaria giochi un ruolo critico nella neuropatogenesi della malattia. Sebbene la risposta immunitaria adattiva mediata dai linfociti T e B sia stata molto studiata nelle diverse forme di malattia, non sono stati ancora individuati dei marcatori immunologici in grado di aiutare a predirne il decorso. Oltre all'immunità adattativa anche l'immunità innata sembra essere sempre più implicata nella patogenesi della SM. Recenti studi scientifici sostengono il coinvolgimento attivo di cellule funzionalmente a ponte tra l’immunità adattiva e quella innata, tra cui le cellule T natural killer invarianti o iNKT, nel regolare le risposte autoimmuni. Nei pazienti con SM è stata descritta un’alterazione del numero e dell'attività di queste cellule, tuttavia gli studi condotti fino ad oggi restano esigui e spesso con risultati contrastanti. Lo scopo dello studio è stato di chiarire se le modificazioni fenotipiche delle cellule iNKT possano essere correlate alle differenze cliniche osservate nei pazienti con diverse forme di SM, alla diversa risposta alle terapie immunomodulanti e all’andamento della malattia. In particolare, mediante il metodo rigoroso basato sulla citometria a flusso policromatica abbiamo valutato la presenza di eventuali differenze nel fenotipo delle cellule iNKT e delle principali sottopopolazioni (CD4+, CD8+, CD161++) in pazienti con diverse forme di SM, in pazienti con SM recidivante-remittente (RR) non trattati con DMT ed in pazienti con SM-RR in trattamento da almeno sei mesi con tali farmaci. I dati immunologici sono stati quindi correlati con i più importanti parametri clinici. Inoltre è stata valutata la produzione di citochine da parte delle iNKT circolanti dopo stimolazione (polifunzionalità). Infine abbiamo valutato se i trattamenti immunomodulanti siano in grado di modificare la frequenza e il fenotipo delle cellule iNKT nei pazienti affetti da SM, confrontando i dati ottenuti dai parametri immunologici prima di iniziare il trattamento con quelli ottenuti dopo 6 e 12 mesi di terapia. Sono stati arruolati in totale 165 pazienti con varie forme di SM e 55 controlli sani. Da un prelievo di sangue venoso sono state identificate le iNKT mediante la citometria a flusso e analizzate nel fenotipo. Inoltre, in un campione rappresentativo di 55 pazienti è stata analizzata la capacità di produzione simultanea di diverse citochine (IL-17, TNF-α, IFN-γ, and IL-4) dopo stimolazione in vitro. La frequenza delle iNKT è risultata simile nei pazienti con diverse forme e trattamenti di SM; tra le caratteristiche funzionali è emersa una deviazione T helper (Th)1/Th17, più marcata nei pazienti con forma secondaria progressiva (SP) di malattia. Tra i DMT, è emerso che il natalizumab modula una riduzione delle iNKT che producono citochine Th1 e Th17, inibendo la loro azione pro-infiammatoria. In questo studio abbiamo dimostrato che non vi è una differenza nel fenotipo delle cellule iNKT totali di pazienti affetti da varie forme di SM ed in corso dei vari trattamenti immunomodulanti; mentre lo studio della polifunzionalità ha permesso di evidenziare che nei pazienti con forma SP le iNKT esprimono un aumento di produzione citochinica del tipo Th1. Questo suggerisce che queste forme di malattia sono caratterizzate da un’attivazione continua delle iNKT e da un’inclinazione verso un fenotipo pro-infiammatorio costante. Inoltre, nei pazienti con decorso RR e sottoposti a terapia con natalizumab, le iNKT producono meno citochine Th1 e Th17 rispetto che nei pazienti trattati con gli altri DMT, e questo dato potrebbe suggerire un ulteriore meccaniscmo di azione per questo farmaco molto efficace nella SM.
6-mar-2018
Neuroscienze
Multiple Sclerosis, autoimmune disease, adaptive and innate immunity, invariant natural killer T (iNKT) cells, phenotype and polyfunctionality, immunomodulatory drugs
Nichelli, Paolo
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