Uno studio retrospettivo è stato effettuato sui noduli/masse dei tessuti molli superficiali, sottoposti ad indagine ecografica ad alta frequenza, in cani pervenuti presso l'Ospedale veterinario didattico di Parma (Italia) tra il 2010 e il 2015. Obiettivo primario dello studio è stato quello di descrivere le caratteristiche ecografiche delle lesioni dei tessuti molli superficiali nel cane. Inoltre è stato valutato il potenziale diagnostico dell'ecografia nel discriminare lesioni benigne da lesioni maligne. I criteri di inclusione hanno compreso: l'uso di sonde ad alta frequenza (10-18 MHz), la valutazione ecografica delle dimensioni, forma, bordi, ecogenicità, ecostruttura, vascolarizzazione ed infine l' esame citologico od istologico delle lesioni in esame. Le lesioni sono state divise in 2 gruppi: benigne (n.54) e maligne (n.53). I dati sono stati valutati tramite un'analisi descrittiva e i risultati sottoposti ad analisi statistica per evidenziare eventuali pattern caratteristici di determinate lesioni. I risultati sono stati infine discussi e confrontati con la letteratura corrente.
High-frequency ultrasonographic imaging of superficial soft-tissue lesions in dogs / Fabbi, M.. - (2017 Mar 10).
High-frequency ultrasonographic imaging of superficial soft-tissue lesions in dogs
FABBI, Martina
2017-03-10
Abstract
Uno studio retrospettivo è stato effettuato sui noduli/masse dei tessuti molli superficiali, sottoposti ad indagine ecografica ad alta frequenza, in cani pervenuti presso l'Ospedale veterinario didattico di Parma (Italia) tra il 2010 e il 2015. Obiettivo primario dello studio è stato quello di descrivere le caratteristiche ecografiche delle lesioni dei tessuti molli superficiali nel cane. Inoltre è stato valutato il potenziale diagnostico dell'ecografia nel discriminare lesioni benigne da lesioni maligne. I criteri di inclusione hanno compreso: l'uso di sonde ad alta frequenza (10-18 MHz), la valutazione ecografica delle dimensioni, forma, bordi, ecogenicità, ecostruttura, vascolarizzazione ed infine l' esame citologico od istologico delle lesioni in esame. Le lesioni sono state divise in 2 gruppi: benigne (n.54) e maligne (n.53). I dati sono stati valutati tramite un'analisi descrittiva e i risultati sottoposti ad analisi statistica per evidenziare eventuali pattern caratteristici di determinate lesioni. I risultati sono stati infine discussi e confrontati con la letteratura corrente.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


