Il complesso delle malattie respiratorie del suino (PRDC) è una sindrome multifattoriale che colpisce gli animali in fase di accrescimento e che ha un impatto importante sul bilancio economico dell’allevamento. I principali fattori coinvolti sono il microclima, le diverse condizioni stressogene ambientali associati al management aziendale, lo stato immunitario degli animali e i patogeni batterici, virali e micoplasmi. I principali patogeni coinvolti sono: PRRSV, PCV2, SIV, P.multocida, M.hyopneumoniae, M.hyorhinis, A.pleuropneumoniae, H.parasuis e Streptococcus spp. Il ruolo e l’impatto di questi microrganismi nell’insorgenza della malattia può essere complesso e le lesioni macroscopiche ed istologiche da loro causate possono essere diverse ed avere una gravità differente a seconda della combinazione con i diversi fattori. L’obiettivo dello studio è stato quello di sviluppare un protocollo diagnostico standardizzato ed applicarlo ai campioni conferiti al laboratorio con un sospetto di malattia respiratoria. Sono state prese in considerazione principalmente carcasse e/o polmoni provenienti da episodi di PRCD e talvolta sono stati effettuati ulteriori indagini utilizzando tamponi nasali, tamponi tracheo-bronchiali (TBS) e liquido di lavaggio bronco alveolare (BAL). I polmoni e le carcasse sono state sottoposte ad esame necroscopico al fine di verificare la tipologia delle lesioni e quantificare l’estensione del parenchima polmonare, delle pleure e delle cavità nasali coinvolte. Le lesioni macroscopiche sono state classificate secondo uno schema definito adattando quanto disponibile in letteratura. Tale classificazione prevedeva le seguenti tipologie di lesioni: broncopolmonite catarrale, broncopolmonite associata a polmonite interstiziale, polmonite interstiziale, polmonite fibrinosa/ necrotica o pleuropolmonite, bronco polmonite purulenta, pleurite, pericardite e pleuro-pericardite. Le stesse lesioni sono state valutate quantitativamente in base all’estensione e alla gravità utilizzando i principi dello score polmonare, pleurico e nasale. Inoltre è stato definito uno specifico pacchetto di indagini di laboratorio che comprendeva l’esame batteriologico, virologico e la PCR al fine di identificare i patogeni coinvolti. Nel periodo 2014, 2015 e 2106 (aggiornato al 30 ottobre 2016) sono stati esaminati 1658 campioni di carcasse o polmoni appartenenti a suini deceduti in episodi di malattia respiratoria durante il periodo dell’accrescimento ed in particolare dello svezzamento (931) e del magronaggio-ingrasso (727). Tra questi, 273 quadri anatomo patologici riscontrati sono stati classificati come broncopolmonite catarrale, 265 come broncopolmonite associata a polmonite interstiziale, 157 come polmonite interstiziale, 286 come polmonite fibrinosa necrotica o pleuropolmonite, 114 come broncopolmonite purulenta, 469 come pleurite, 169 come pericardite e 97 come pleuro- pericardite. Lo score polmonare medio rilevato è stato di 12,95, lo score pleurico di 1,47 e lo score nasale 0,56. Il 16,22 % dei lobi polmonari non presentava lesioni, nel 41,21 % dei polmoni non vi era pleurite mentre nel 57,51 % delle cavità nasali non sono state rilevate lesioni ai turbinati e/o al setto. Alcuni patogeni sono stati riscontrati associati a specifiche lesioni anatomo patologiche mentre altri a più tipologie di lesioni. L’applicazione del protocollo diagnostico negli episodi di PRCD consente di standardizzare l’esame anatomopatologico categorizzando le diverse tipologie di lesioni polmonari associate a pleuriti e/o pericarditi, di dare una valutazione semi-quantitativa della loro gravità e di individuare i principali patogeni e le loro associazioni. La standardizzazione di tale protocollo rappresenta un supporto utile per la definizione dei programmi vaccinali aziendali e l’applicazione di protocolli terapeutici mirati.
Sviluppo ed applicazione di un nuovo protocollo diagnostico per le patologie respiratorie del suino in accrescimento / Alborali, G.L.. - (2017 Mar 10).
Sviluppo ed applicazione di un nuovo protocollo diagnostico per le patologie respiratorie del suino in accrescimento
ALBORALI, GIOVANNI LORIS
2017-03-10
Abstract
Il complesso delle malattie respiratorie del suino (PRDC) è una sindrome multifattoriale che colpisce gli animali in fase di accrescimento e che ha un impatto importante sul bilancio economico dell’allevamento. I principali fattori coinvolti sono il microclima, le diverse condizioni stressogene ambientali associati al management aziendale, lo stato immunitario degli animali e i patogeni batterici, virali e micoplasmi. I principali patogeni coinvolti sono: PRRSV, PCV2, SIV, P.multocida, M.hyopneumoniae, M.hyorhinis, A.pleuropneumoniae, H.parasuis e Streptococcus spp. Il ruolo e l’impatto di questi microrganismi nell’insorgenza della malattia può essere complesso e le lesioni macroscopiche ed istologiche da loro causate possono essere diverse ed avere una gravità differente a seconda della combinazione con i diversi fattori. L’obiettivo dello studio è stato quello di sviluppare un protocollo diagnostico standardizzato ed applicarlo ai campioni conferiti al laboratorio con un sospetto di malattia respiratoria. Sono state prese in considerazione principalmente carcasse e/o polmoni provenienti da episodi di PRCD e talvolta sono stati effettuati ulteriori indagini utilizzando tamponi nasali, tamponi tracheo-bronchiali (TBS) e liquido di lavaggio bronco alveolare (BAL). I polmoni e le carcasse sono state sottoposte ad esame necroscopico al fine di verificare la tipologia delle lesioni e quantificare l’estensione del parenchima polmonare, delle pleure e delle cavità nasali coinvolte. Le lesioni macroscopiche sono state classificate secondo uno schema definito adattando quanto disponibile in letteratura. Tale classificazione prevedeva le seguenti tipologie di lesioni: broncopolmonite catarrale, broncopolmonite associata a polmonite interstiziale, polmonite interstiziale, polmonite fibrinosa/ necrotica o pleuropolmonite, bronco polmonite purulenta, pleurite, pericardite e pleuro-pericardite. Le stesse lesioni sono state valutate quantitativamente in base all’estensione e alla gravità utilizzando i principi dello score polmonare, pleurico e nasale. Inoltre è stato definito uno specifico pacchetto di indagini di laboratorio che comprendeva l’esame batteriologico, virologico e la PCR al fine di identificare i patogeni coinvolti. Nel periodo 2014, 2015 e 2106 (aggiornato al 30 ottobre 2016) sono stati esaminati 1658 campioni di carcasse o polmoni appartenenti a suini deceduti in episodi di malattia respiratoria durante il periodo dell’accrescimento ed in particolare dello svezzamento (931) e del magronaggio-ingrasso (727). Tra questi, 273 quadri anatomo patologici riscontrati sono stati classificati come broncopolmonite catarrale, 265 come broncopolmonite associata a polmonite interstiziale, 157 come polmonite interstiziale, 286 come polmonite fibrinosa necrotica o pleuropolmonite, 114 come broncopolmonite purulenta, 469 come pleurite, 169 come pericardite e 97 come pleuro- pericardite. Lo score polmonare medio rilevato è stato di 12,95, lo score pleurico di 1,47 e lo score nasale 0,56. Il 16,22 % dei lobi polmonari non presentava lesioni, nel 41,21 % dei polmoni non vi era pleurite mentre nel 57,51 % delle cavità nasali non sono state rilevate lesioni ai turbinati e/o al setto. Alcuni patogeni sono stati riscontrati associati a specifiche lesioni anatomo patologiche mentre altri a più tipologie di lesioni. L’applicazione del protocollo diagnostico negli episodi di PRCD consente di standardizzare l’esame anatomopatologico categorizzando le diverse tipologie di lesioni polmonari associate a pleuriti e/o pericarditi, di dare una valutazione semi-quantitativa della loro gravità e di individuare i principali patogeni e le loro associazioni. La standardizzazione di tale protocollo rappresenta un supporto utile per la definizione dei programmi vaccinali aziendali e l’applicazione di protocolli terapeutici mirati.| File | Dimensione | Formato | |
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