Il lavoro di ricerca ha avuto come oggetto lo sviluppo di una metodologia di valutazione del rischio ambientale (VRA) applicata al fitorisanamento di suoli contaminati. Il metodo proposto ha lo scopo di agevolare la raccolta delle informazioni, necessarie alla VRA, in maniera standardizzata e permettere l'identificazione dei potenziali effetti connessi con un approccio caso per caso. La struttura di valutazione del rischio ambientale proposta, PhytERA, (Phytoremediation Environmental Risk Assessment), comprende un Modello Concettuale e un questionario elettronico guidato da un'applicazione, sviluppata ad hoc, in Microsoft Access. Lo sviluppo di PhytERA ha seguito due percorsi paralleli finalizzati alla raccolta di dati ed informazioni da utilizzare per la definizione dello specifico Modello Concettuale e da considerare nella redazione del questionario elettronico abbinato. La prima parte del lavoro ha previsto l'analisi della bibliografia esistente sull'argomento e la consultazione di gruppi di lavoro ed esperti internazionali che lavorano nel campo del fitorimedio. La parte di consultazione è stata portata avanti sia attraverso interviste di persona, sia con la partecipazione a convegni e seminari, sia mediante l'invio a gruppi di lavoro internazionali di un questionario di indagine sulle ricerche in atto. La seconda parte del lavoro di dottorato è stato programmato e finalizzato ad allo sviluppo del Modello Concettuale e del questionario elettronico abbinato. Il Modello Concettuale si basa sul presupposto che affinché si presenti un effetto ambientale è necessaria la presenza di 3 componenti e dalle loro interconnessioni: FONTE – FATTORI DI DIFFUSIONE -– RECETTORI; in assenza anche di una sola delle componenti il rischio non si verifica. La fonte di rischio è il processo di fitorisanamento; i fattori di diffusione sono legati alle caratteristiche botanico-agronomiche della pianta, alle caratteristiche morfo-climatiche del sito in cui avviene il fitorisanamento, al metodo colturale applicato, incluso l'utilizzo di ammendanti del suolo, e alla raccolta e immagazzinamento del materiale vegetale; i recettori possono essere uomini, animali e diversi componenti ambientali potenzialmente bersaglio del rischio. Il modello concettuale viene rappresentato graficamente come un diagramma di flusso. Per ogni singola casella del diagramma, sono state redatte le domande necessarie al processo di valutazione del rischio ambientale. Le informazioni sono state suddivise in modo da permettere la caratterizzazione dei soggetti di ogni casella e per comprendere se e quali, dei vari percorsi (fonte- fattore di diffusione-recettore) vengano attivati. Le domande redatte per una completa caratterizzazione del Modello Concettuale sono 289 e sono di tre tipi. Il primo richiede una risposta descrittiva e permette di caratterizzare l'oggetto di ogni casella del Modello Concettuale (il processo di fitorisanamento, il polline, il seme, etc.); il secondo tipo comprende domande multiple che in genere richiedono risposte del tipo si/no/non so e che permettono di aprire o meno una via di rischio specifica, alcune delle domande multiple elencano una breve lista di opzioni tra le quali l'utilizzatore può selezionarne una, ma non può inserire alcun testo. Il terzo tipo sono domande di controllo che permettono di considerare contemporaneamente le risposte fornite a due o più domande. L'applicazione sviluppata in Access permette di attivare automaticamente ogni potenziale percorso a seconda delle informazioni inserite e delle risposte date alle domande apri/chiudi. L'utilizzatore del questionario, valutatore o ricercatore, viene messo in grado, rispondendo alle domande, di seguire le singole vie di rischio iniziando dalla fonte, considerando i singoli fattori di diffusione, le relative vie di migrazione e recettori, arrivando ad identificare gli specifici effetti correlati alla via di rischio percorsa. In questo modo si otterrà una lista di effetti direttamente relazionabili al fattore di diffusione che li ha provocati e allo specifico recettore, e potrà, se richiesto, mettere in atto misure di gestione del rischio specifiche che vadano ad interrompere la via di rischio abbassando la probabilità che l'effetto identificato si realizzi. Una volta compilato il questionario sarà possibile stampare un rapporto contenente tutte le informazioni inserite e la lista dei potenziali effetti identificati. Un'attenta analisi delle informazioni raccolte nei rapporti mettono in grado l'utente di valutare l'esposizione e le possibili conseguenze legate ad ognuno degli effetti identificati e quindi la caratterizzazione dei rischi connessi. Inoltre, l'applicazione di PhytERA a un numero significativo e diversificato di casi studio e l'analisi e confronto dei risultati potrebbe portare alla messa a punto di strategie di gestione e piani di monitoraggio più efficaci anche in fase ex ante rilascio.
Fitorisanamento e Valutazione del Rischio Ambientale: un nuovo approccio / Giovannelli, V.. - (2015).
Fitorisanamento e Valutazione del Rischio Ambientale: un nuovo approccio
GIOVANNELLI, VALERIA
2015-01-01
Abstract
Il lavoro di ricerca ha avuto come oggetto lo sviluppo di una metodologia di valutazione del rischio ambientale (VRA) applicata al fitorisanamento di suoli contaminati. Il metodo proposto ha lo scopo di agevolare la raccolta delle informazioni, necessarie alla VRA, in maniera standardizzata e permettere l'identificazione dei potenziali effetti connessi con un approccio caso per caso. La struttura di valutazione del rischio ambientale proposta, PhytERA, (Phytoremediation Environmental Risk Assessment), comprende un Modello Concettuale e un questionario elettronico guidato da un'applicazione, sviluppata ad hoc, in Microsoft Access. Lo sviluppo di PhytERA ha seguito due percorsi paralleli finalizzati alla raccolta di dati ed informazioni da utilizzare per la definizione dello specifico Modello Concettuale e da considerare nella redazione del questionario elettronico abbinato. La prima parte del lavoro ha previsto l'analisi della bibliografia esistente sull'argomento e la consultazione di gruppi di lavoro ed esperti internazionali che lavorano nel campo del fitorimedio. La parte di consultazione è stata portata avanti sia attraverso interviste di persona, sia con la partecipazione a convegni e seminari, sia mediante l'invio a gruppi di lavoro internazionali di un questionario di indagine sulle ricerche in atto. La seconda parte del lavoro di dottorato è stato programmato e finalizzato ad allo sviluppo del Modello Concettuale e del questionario elettronico abbinato. Il Modello Concettuale si basa sul presupposto che affinché si presenti un effetto ambientale è necessaria la presenza di 3 componenti e dalle loro interconnessioni: FONTE – FATTORI DI DIFFUSIONE -– RECETTORI; in assenza anche di una sola delle componenti il rischio non si verifica. La fonte di rischio è il processo di fitorisanamento; i fattori di diffusione sono legati alle caratteristiche botanico-agronomiche della pianta, alle caratteristiche morfo-climatiche del sito in cui avviene il fitorisanamento, al metodo colturale applicato, incluso l'utilizzo di ammendanti del suolo, e alla raccolta e immagazzinamento del materiale vegetale; i recettori possono essere uomini, animali e diversi componenti ambientali potenzialmente bersaglio del rischio. Il modello concettuale viene rappresentato graficamente come un diagramma di flusso. Per ogni singola casella del diagramma, sono state redatte le domande necessarie al processo di valutazione del rischio ambientale. Le informazioni sono state suddivise in modo da permettere la caratterizzazione dei soggetti di ogni casella e per comprendere se e quali, dei vari percorsi (fonte- fattore di diffusione-recettore) vengano attivati. Le domande redatte per una completa caratterizzazione del Modello Concettuale sono 289 e sono di tre tipi. Il primo richiede una risposta descrittiva e permette di caratterizzare l'oggetto di ogni casella del Modello Concettuale (il processo di fitorisanamento, il polline, il seme, etc.); il secondo tipo comprende domande multiple che in genere richiedono risposte del tipo si/no/non so e che permettono di aprire o meno una via di rischio specifica, alcune delle domande multiple elencano una breve lista di opzioni tra le quali l'utilizzatore può selezionarne una, ma non può inserire alcun testo. Il terzo tipo sono domande di controllo che permettono di considerare contemporaneamente le risposte fornite a due o più domande. L'applicazione sviluppata in Access permette di attivare automaticamente ogni potenziale percorso a seconda delle informazioni inserite e delle risposte date alle domande apri/chiudi. L'utilizzatore del questionario, valutatore o ricercatore, viene messo in grado, rispondendo alle domande, di seguire le singole vie di rischio iniziando dalla fonte, considerando i singoli fattori di diffusione, le relative vie di migrazione e recettori, arrivando ad identificare gli specifici effetti correlati alla via di rischio percorsa. In questo modo si otterrà una lista di effetti direttamente relazionabili al fattore di diffusione che li ha provocati e allo specifico recettore, e potrà, se richiesto, mettere in atto misure di gestione del rischio specifiche che vadano ad interrompere la via di rischio abbassando la probabilità che l'effetto identificato si realizzi. Una volta compilato il questionario sarà possibile stampare un rapporto contenente tutte le informazioni inserite e la lista dei potenziali effetti identificati. Un'attenta analisi delle informazioni raccolte nei rapporti mettono in grado l'utente di valutare l'esposizione e le possibili conseguenze legate ad ognuno degli effetti identificati e quindi la caratterizzazione dei rischi connessi. Inoltre, l'applicazione di PhytERA a un numero significativo e diversificato di casi studio e l'analisi e confronto dei risultati potrebbe portare alla messa a punto di strategie di gestione e piani di monitoraggio più efficaci anche in fase ex ante rilascio.| File | Dimensione | Formato | |
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