I compiti a casa sono definiti come qualsiasi compito assegnato dall’insegnante di ruolo della classe, allo scopo di essere svolto al di fuori del regolare orario scolastico (Cooper 1989). Insegnanti, genitori e la maggior parte degli studenti concordano sul fatto che svolgere i compiti a casa aiuti i discenti a potenziare le proprie abilità di studio e contribuisca positivamente al rendimento scolastico, ma l’argomento è fonte di dibattito in letteratura (Cooper et al., 2006; Endedijk et al., 2011). Tuttavia, non tutti gli studenti completano i compiti a casa e diventa sempre più importante identificare le problematiche e studiare strategie efficaci per intervenire. I primi tre studi del presente elaborato si propongono di validare strategie per promuovere motivazione, attenzione, abilità di studio e autostima in studenti con difficoltà di apprendimento ed emotive. L’ultima ricerca descrive la traduzione e la validazione italiana preliminare di una checklist per gli adolescenti con difficoltà nei compiti. Nel primo studio verrà indagata l’efficacia di goal-setting e contingency contracting in 11 studenti con difficoltà nell’esecuzione dei compiti frequentanti un dopo scuola. I disegni a soggetto singolo ABA mostrano effetti positivi dell’intervento nei comportamenti di attenzione, ma non nell’accuratezza dei compiti. Evidenze mostrano la necessità di migliorare le abilità di studio per promuovere l’accuratezza nei compiti. La seconda e la terza ricerca valutano gli effetti di un training sulle abilità di studio testate tramite rievocazione guidata e domande aperte, dapprima in quattro e poi in nove allievi frequentanti un centro di apprendimento. Tramite disegni sperimentali a soggetto singolo ABA sono state indagate sia variabili di performance sia variabili cognitive. Il training ha previsto una fase di lettura, una di elaborazione di domande una di ripetizione e una di ripasso (Robinson 1941, 1951; Cornoldi, 2000). I risultati mostrano effetti positivi del training sia nell’abilità di rievocazione dei partecipanti sia nelle variabili metacognitive indagate tramite il Questionario sul Metodo di Studio (QMS, Cornoldi, 2001). Al fine di creare uno strumento sul territorio italiano che possa valutare la significatività sociale di un intervento sui compiti a casa in adolescenza, l’ultimo studio mostra la traduzione e la validazione pilota dell’ Adolescent Homework Inventory (Geary e Kelly, 2010). Le analisi preliminari sono state effettuate su un campione di 31 studenti e le 31 corrispettive famiglie.
Homework e Study Skills: verso un intervento efficace e socialmente significativo / Tirelli, V.. - (2015 Mar 31).
Homework e Study Skills: verso un intervento efficace e socialmente significativo
TIRELLI, VALENTINA
2015-03-31
Abstract
I compiti a casa sono definiti come qualsiasi compito assegnato dall’insegnante di ruolo della classe, allo scopo di essere svolto al di fuori del regolare orario scolastico (Cooper 1989). Insegnanti, genitori e la maggior parte degli studenti concordano sul fatto che svolgere i compiti a casa aiuti i discenti a potenziare le proprie abilità di studio e contribuisca positivamente al rendimento scolastico, ma l’argomento è fonte di dibattito in letteratura (Cooper et al., 2006; Endedijk et al., 2011). Tuttavia, non tutti gli studenti completano i compiti a casa e diventa sempre più importante identificare le problematiche e studiare strategie efficaci per intervenire. I primi tre studi del presente elaborato si propongono di validare strategie per promuovere motivazione, attenzione, abilità di studio e autostima in studenti con difficoltà di apprendimento ed emotive. L’ultima ricerca descrive la traduzione e la validazione italiana preliminare di una checklist per gli adolescenti con difficoltà nei compiti. Nel primo studio verrà indagata l’efficacia di goal-setting e contingency contracting in 11 studenti con difficoltà nell’esecuzione dei compiti frequentanti un dopo scuola. I disegni a soggetto singolo ABA mostrano effetti positivi dell’intervento nei comportamenti di attenzione, ma non nell’accuratezza dei compiti. Evidenze mostrano la necessità di migliorare le abilità di studio per promuovere l’accuratezza nei compiti. La seconda e la terza ricerca valutano gli effetti di un training sulle abilità di studio testate tramite rievocazione guidata e domande aperte, dapprima in quattro e poi in nove allievi frequentanti un centro di apprendimento. Tramite disegni sperimentali a soggetto singolo ABA sono state indagate sia variabili di performance sia variabili cognitive. Il training ha previsto una fase di lettura, una di elaborazione di domande una di ripetizione e una di ripasso (Robinson 1941, 1951; Cornoldi, 2000). I risultati mostrano effetti positivi del training sia nell’abilità di rievocazione dei partecipanti sia nelle variabili metacognitive indagate tramite il Questionario sul Metodo di Studio (QMS, Cornoldi, 2001). Al fine di creare uno strumento sul territorio italiano che possa valutare la significatività sociale di un intervento sui compiti a casa in adolescenza, l’ultimo studio mostra la traduzione e la validazione pilota dell’ Adolescent Homework Inventory (Geary e Kelly, 2010). Le analisi preliminari sono state effettuate su un campione di 31 studenti e le 31 corrispettive famiglie.| File | Dimensione | Formato | |
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