La tesi discute la ricezione inglese delle Storie di Tucidide tra la seconda metà del Quattrocento e lo scoppio della Civil War (1642). Il tema – finora marginale negli studi sul Nachleben tucidideo – viene affrontato da due prospettive differenti e complementari. La Sezione I dell’elaborato sviluppa un’indagine di natura contestuale sul sistema educativo inglese dei secoli XV-XVII, nell’intento di verificare l’effettiva incidenza delle Storie su di una porzione sufficientemente vasta, ma allo stesso tempo selezionata, del panorama culturale coevo. Approfondendo modalità e tempi con cui Tucidide divenne progressivamente un autore canonico nell’istruzione, si chiariscono le motivazioni – di ordine retorico, storico-antiquario e politico-morale – che spinsero gli educatori a inserire l’opera tra le letture obbligate per i futuri membri della classe dirigente del regno. La Sezione II analizza la traduzione delle Storie pubblicata da Thomas Hobbes nel 1628/1629 (gli Eight Bookes of the Peloponnesian Warre). L’approfondito esame della traduzione e dei suoi ricchi apparati (prose introduttive, marginalia, mappe e illustrazioni) mette in evidenza le principali istanze dell’operazione hobbesiana (filologico-letterarie, erudite e politiche), suggerendo di riconoscere in essa il momento più significativo della ricezione inglese di Tucidide nella prima età moderna.
Thucydides Anglicus. Gli Eight Bookes di Thomas Hobbes e la ricezione inglese delle Storie di Tucidide (1450-1642) / Iori, L.. - (2014 May 06).
Thucydides Anglicus. Gli Eight Bookes di Thomas Hobbes e la ricezione inglese delle Storie di Tucidide (1450-1642)
IORI, Luca
2014-05-06
Abstract
La tesi discute la ricezione inglese delle Storie di Tucidide tra la seconda metà del Quattrocento e lo scoppio della Civil War (1642). Il tema – finora marginale negli studi sul Nachleben tucidideo – viene affrontato da due prospettive differenti e complementari. La Sezione I dell’elaborato sviluppa un’indagine di natura contestuale sul sistema educativo inglese dei secoli XV-XVII, nell’intento di verificare l’effettiva incidenza delle Storie su di una porzione sufficientemente vasta, ma allo stesso tempo selezionata, del panorama culturale coevo. Approfondendo modalità e tempi con cui Tucidide divenne progressivamente un autore canonico nell’istruzione, si chiariscono le motivazioni – di ordine retorico, storico-antiquario e politico-morale – che spinsero gli educatori a inserire l’opera tra le letture obbligate per i futuri membri della classe dirigente del regno. La Sezione II analizza la traduzione delle Storie pubblicata da Thomas Hobbes nel 1628/1629 (gli Eight Bookes of the Peloponnesian Warre). L’approfondito esame della traduzione e dei suoi ricchi apparati (prose introduttive, marginalia, mappe e illustrazioni) mette in evidenza le principali istanze dell’operazione hobbesiana (filologico-letterarie, erudite e politiche), suggerendo di riconoscere in essa il momento più significativo della ricezione inglese di Tucidide nella prima età moderna.| File | Dimensione | Formato | |
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