Scopo del presente studio è la valutazione citofluorimetrica delle variazione delle percentuali delle popolazioni linfocitarie nel cane in funzione del sesso, dell’età e della taglia. Innanzitutto viene esposto un quadro generale delle conoscenze relative alle popolazioni cellulari in esame a partire dalla genesi fino alla maturazione ed al loro ruolo all’interno dell’organismo. A ciò segue un esame della bibliografia esistente relativa alle variazioni percentuali osservate dalla comunità scientifica sia in medicina umana che in medicina veterinaria. Partendo da queste basi, si sono impostate alcune osservazioni tra ciò che la bibliografia ci indica e ciò che sono stati i risultati ottenuti dalla presente ricerca. In totale è stato raccolto ed esaminato il sangue di quarantanove cani di ambedue i sessi suddivisi per classi di età in funzione della loro taglia. Le popolazioni linfocitarie esaminate sono i linfociti B, T e NK con i marcatori CD21, CD3, CD4, CD8 e il loro rapporto, CD56 e TCRɣδ. A differenza di altri studi condotti in ambito medico veterinario, si è cercato di produrre un campionamento che fosse rappresentativa della popolazione canina che si rivolge alle cure medico veterinarie senza concentrare l’attenzione su determinate razze, bensì introducendo anche soggetti derivanti da incroci depurando così lo studio dall’influenza che potrebbe essere apportata dal patrimonio genetico delle specifiche razze. I “criteri di inclusione”: tutte le razze, tutte le età, i due sessi, sono stati quindi il fulcro della ricerca ed i “criteri di esclusione” si sono limitati a quelle condizioni potenzialmente in grado di falsare i risultati cioè patologie neoplastiche e patologie infiammatorie. I dati ottenuti sono stati studiati mediante analisi statistica e posti a confronto con quelli ottenuti da altri ricercatori sottolineando per ciascuno differenze nei presupposti di ricerca, congruenze ed incongruenze nei risultati. A conclusione del lavoro si ipotizzano applicazioni cliniche dei risultati e si prospettano nuovi filoni di ricerca.
Studio immunofenotipico delle sottopopolazioni linfocitarie nel sangue periferico di cani a diverse età / Marchetti, C.. - (2013 Apr).
Studio immunofenotipico delle sottopopolazioni linfocitarie nel sangue periferico di cani a diverse età
MARCHETTI, Cristina
2013-04-01
Abstract
Scopo del presente studio è la valutazione citofluorimetrica delle variazione delle percentuali delle popolazioni linfocitarie nel cane in funzione del sesso, dell’età e della taglia. Innanzitutto viene esposto un quadro generale delle conoscenze relative alle popolazioni cellulari in esame a partire dalla genesi fino alla maturazione ed al loro ruolo all’interno dell’organismo. A ciò segue un esame della bibliografia esistente relativa alle variazioni percentuali osservate dalla comunità scientifica sia in medicina umana che in medicina veterinaria. Partendo da queste basi, si sono impostate alcune osservazioni tra ciò che la bibliografia ci indica e ciò che sono stati i risultati ottenuti dalla presente ricerca. In totale è stato raccolto ed esaminato il sangue di quarantanove cani di ambedue i sessi suddivisi per classi di età in funzione della loro taglia. Le popolazioni linfocitarie esaminate sono i linfociti B, T e NK con i marcatori CD21, CD3, CD4, CD8 e il loro rapporto, CD56 e TCRɣδ. A differenza di altri studi condotti in ambito medico veterinario, si è cercato di produrre un campionamento che fosse rappresentativa della popolazione canina che si rivolge alle cure medico veterinarie senza concentrare l’attenzione su determinate razze, bensì introducendo anche soggetti derivanti da incroci depurando così lo studio dall’influenza che potrebbe essere apportata dal patrimonio genetico delle specifiche razze. I “criteri di inclusione”: tutte le razze, tutte le età, i due sessi, sono stati quindi il fulcro della ricerca ed i “criteri di esclusione” si sono limitati a quelle condizioni potenzialmente in grado di falsare i risultati cioè patologie neoplastiche e patologie infiammatorie. I dati ottenuti sono stati studiati mediante analisi statistica e posti a confronto con quelli ottenuti da altri ricercatori sottolineando per ciascuno differenze nei presupposti di ricerca, congruenze ed incongruenze nei risultati. A conclusione del lavoro si ipotizzano applicazioni cliniche dei risultati e si prospettano nuovi filoni di ricerca.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


