I sanguinamenti gastrointestinali rappresentano un evento relativamente frequente in età pediatrica. L’endoscopia ha un ruolo determinante per informazioni diagnostiche (sede e natura dell’emorragia) e per informazioni prognostiche (livello di cura, efficacia del trattamento) ed è un insostituibile supporto terapeutico. I danni a livello della mucosa gastrointestinale di tipo erosivo rappresentano la prima causa di sanguinamento dell’apparato, seguiti dal prolasso dello stomaco nell’esofago, più frequente rispetto alle vere e proprie lacerazioni della mucosa esofagea come avviene nel caso delle lesioni tipo Mallory-Weiss. Questo studio è uno studio di tipo retrospettivo e cerca di aumentare la conoscenza sull’incidenza, eziologia, diagnosi, terapia, patologie acute e croniche concomitanti dei sanguinamneti del distretto superiore dell’apparato gastrointestinale tramite la valutazione endoscopicaSono stati considerati data di esecuzione dell’esame, età e sesso del paziente, presenza di patologie acute o croniche concomitanti, farmaci assunti, anamnesi gastroenterologia pregressa, sintomatologia d’esordio, diagnosi endoscopica, sede della lesione, consigli terapeutici ed indicazioni ulteriori per approfondimento diagnostico-strumentale. 14.277 referti clinici sono stati valutati. E’ stata osservata una distribuzione mensile suggestiva per maggior frequenza dei casi durante i mesi invernali: l’incidenza dei vomiti ematici nella stagione invernalie è statisticamente superiore a quella nei mesi estivi (p< 0.0001); in relazione alla stagione autunnale la p è di 0.0034, mentre in relazione alla primavera la p è di 0.0136. La differenza tra stagione estiva e primavera ed autunno è statisticamente significativa (p 0.0091, p 0.0320). Non è stata trovata una significativa correlazione tra stagione e sede delle lesione. E’ stato valutato se esista una correlazione tra presenza di patologie acute al momento della diagnosi ed incidenza di lesioni macroscopicamente apprezzabili; non è stata trovata una correlazione statisticamente significativa (p 0,761). Le patologie croniche più rappresentate sono quelle a carico dell’apparato GI (p < 0.0001) ed il reflusso gastroesofageo è la più frequente. Non esistono differenze statisticamente significative se confrontato con l’incidenza dell’ernia iatale (p 0.0584). mentre è una patologica francamente più frequente rispetto all’esofagite (p 0.0039), agli esiti di funduplicatio (p 0.0016) e alla gastrite cronica (p 0.0005).l’esame endoscopico ha dimostrato essere esame dirimente ; la diagnosi nella maggior parte dei casi (p < 0.0001) è stata posta con questo approccio strumentale e nella maggior parte dei casi(p < 0.0001) non è stato necessario nessun altro supporto tecnico-strumentale.
I sanguinamenti dell’apparato gastrointestinale superiore in età pediatrica. Analisi condotta su popolazione pediatrica afferente all’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Università di Parma dal 2000 al 2010 inclusi / Bernardini, A.L.. - (2012 Feb).
I sanguinamenti dell’apparato gastrointestinale superiore in età pediatrica. Analisi condotta su popolazione pediatrica afferente all’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Università di Parma dal 2000 al 2010 inclusi.
BERNARDINI, Anna Lucia
2012-02-01
Abstract
I sanguinamenti gastrointestinali rappresentano un evento relativamente frequente in età pediatrica. L’endoscopia ha un ruolo determinante per informazioni diagnostiche (sede e natura dell’emorragia) e per informazioni prognostiche (livello di cura, efficacia del trattamento) ed è un insostituibile supporto terapeutico. I danni a livello della mucosa gastrointestinale di tipo erosivo rappresentano la prima causa di sanguinamento dell’apparato, seguiti dal prolasso dello stomaco nell’esofago, più frequente rispetto alle vere e proprie lacerazioni della mucosa esofagea come avviene nel caso delle lesioni tipo Mallory-Weiss. Questo studio è uno studio di tipo retrospettivo e cerca di aumentare la conoscenza sull’incidenza, eziologia, diagnosi, terapia, patologie acute e croniche concomitanti dei sanguinamneti del distretto superiore dell’apparato gastrointestinale tramite la valutazione endoscopicaSono stati considerati data di esecuzione dell’esame, età e sesso del paziente, presenza di patologie acute o croniche concomitanti, farmaci assunti, anamnesi gastroenterologia pregressa, sintomatologia d’esordio, diagnosi endoscopica, sede della lesione, consigli terapeutici ed indicazioni ulteriori per approfondimento diagnostico-strumentale. 14.277 referti clinici sono stati valutati. E’ stata osservata una distribuzione mensile suggestiva per maggior frequenza dei casi durante i mesi invernali: l’incidenza dei vomiti ematici nella stagione invernalie è statisticamente superiore a quella nei mesi estivi (p< 0.0001); in relazione alla stagione autunnale la p è di 0.0034, mentre in relazione alla primavera la p è di 0.0136. La differenza tra stagione estiva e primavera ed autunno è statisticamente significativa (p 0.0091, p 0.0320). Non è stata trovata una significativa correlazione tra stagione e sede delle lesione. E’ stato valutato se esista una correlazione tra presenza di patologie acute al momento della diagnosi ed incidenza di lesioni macroscopicamente apprezzabili; non è stata trovata una correlazione statisticamente significativa (p 0,761). Le patologie croniche più rappresentate sono quelle a carico dell’apparato GI (p < 0.0001) ed il reflusso gastroesofageo è la più frequente. Non esistono differenze statisticamente significative se confrontato con l’incidenza dell’ernia iatale (p 0.0584). mentre è una patologica francamente più frequente rispetto all’esofagite (p 0.0039), agli esiti di funduplicatio (p 0.0016) e alla gastrite cronica (p 0.0005).l’esame endoscopico ha dimostrato essere esame dirimente ; la diagnosi nella maggior parte dei casi (p < 0.0001) è stata posta con questo approccio strumentale e nella maggior parte dei casi(p < 0.0001) non è stato necessario nessun altro supporto tecnico-strumentale.| File | Dimensione | Formato | |
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