L’endocardiosi mitralica, nota anche con il nome di degenerazione mixomatosa, è la patologia cardiaca acquisita più comune nel cane. Colpisce prevalentemente cani di piccola e media taglia e la sua prevalenza aumenta con l’avanzamento dell’età (Abbott, 2008). La patologia é causata dalla progressiva degenerazione mixomatosa della valvola mitralica, con o senza il coinvolgimento della valvola tricuspidale, che causa la mancata coaptazione dei lembi valvolari e di conseguenza il rigurgito valvolare (Olsen et al., 2010; Abbott, 2008). La fisiopatologia dell’insufficienza cardiaca, che ne consegue, è molto complessa e non del tutto conosciuta. Dagli studi effettuati in medicina umana fin dagli anni 60 è risultato che in corso di insufficienza cardiaca cronica avviene l’attivazione del sistema immunitario con produzione e rilascio di citochine, attivazione del complemento e produzione di autoanticorpi (Anker et al., 2004). Le citochine sono proteine a basso peso molecolare, prodotte da diversi tipi cellulari (monociti, linfociti, miocardiociti), indispensabili per la propagazione e amplificazione della risposta infiammatoria. Sono responsabili del reclutamento cellulare nell’area di infiammazione, e stimolano la divisione, la proliferazione e la differenziazione cellulare (Oikonomou et al., 2011). Numerosi studi in medicina umana hanno messo in evidenza che le citochine più spesso implicate in corso di insufficienza cardiaca sono l’ interleuchina 1 (IL-1), l’interleuchina 6 (IL-6) e il fattore di necrosi tumorale alfa (Tumour Necrosis Factor alpha, TNF-α) che agendo sul miocardio determinano ulteriore deterioramento della funzione contrattile e provocano rimodellamento e disfunzione endoteliale. Inoltre, si è visto che i pazienti con insufficienza cardiaca ed elevate concentrazioni dei mediatori infiammatori presentano una prognosi peggiore (Oikonomou et al., 2011; Levine et al., 1990; Neissner et al., 2009). In medicina veterinaria il ruolo delle citochine infiammatorie in corso di insufficienza cardiaca non è stato ancora indagato e esistono solamente poche pubblicazioni riguardanti questo argomento (Zois et al., 2011; Oyama & Levy, 2010; Arndt et al., 2009; Fonfara et al., 2010; Kiczak et al., 2008). L’obiettivo di questo studio era valutare se esistono differenze nei livelli di citochine in soggetti affetti da insufficienza mitralica nelle varie classi di gravitá dell’insufficienza cardiaca e valutare se i livelli di citochine correlano con i parametri ecocardiografici di rimodellamento cardiaco. Per questo motivo inizialmente sono stati misurati i livelli plasmatici di IL-6 e del TNF-a mediante test ELISA canino in soggetti sani e soggetti affetti da diversi stadi di insufficienza cardiaca in corso di endocardiosi mitralica e successivamente è stata analizzata l’espressione genica di alcune citochine (IL-1, IL-6, IL-8, TGF-beta, TNF-alfa) nelle cellule mononucleate di pazienti affetti da patologia mitralica mediante RT-PCR (Reverse Transcriptase – Polymerase Chain Reaction). Il presente studio ha messo in evidenza che i livelli circolanti di TNF-α e IL-6, misurati mediante ELISA, non sono risultati statisticamente correlati con la gravità dell’insufficienza cardiaca a differenza di quanto osservato nell’uomo. Tuttavia, TNF-α ed IL-6 sono rilevabili con maggiore frequenza nei cani affetti da malattia valvolare mitralica che nei controlli. L’espressione genica di IL-8 e TGF-β nelle cellule mononucleate del sangue periferico è superiore nei soggetti affetti da endocardiosi mitralica rispetto ai soggetti sani suggerendo un loro coinvolgimento nella patogenesi, nei processi di rimodellamento e nell’evoluzione di questa patologia. Il fatto che l’IL-8 tende ad aumentare con il progredire della classe di gravità della malattia mentre il TGF- β è più elevato nelle fasi più precoci della patologia suggerisce un loro coinvolgimento fisiopatologico in fasi diverse della malattia. A differenza di quanto riportato in letteratura umana, non sono state evidenziate differenze significative nell’espressione genica dell’IL-1a, IL-1b, IL-6 e TNF-α.tra cani sani e cani affetti da malattia valvolare mitralica suggerendo l’attivazione dei meccanismi infimmatori in modo differente nelle varie patologie cardiache.

I mediatori dell'infiammazione in corso di insufficienza cardiaca secondaria a endocardiosi mitralica ed insufficienza valvolare nel cane / Mavropoulou, A.. - (2012 Apr).

I mediatori dell'infiammazione in corso di insufficienza cardiaca secondaria a endocardiosi mitralica ed insufficienza valvolare nel cane

MAVROPOULOU, Antonia
2012-04-01

Abstract

L’endocardiosi mitralica, nota anche con il nome di degenerazione mixomatosa, è la patologia cardiaca acquisita più comune nel cane. Colpisce prevalentemente cani di piccola e media taglia e la sua prevalenza aumenta con l’avanzamento dell’età (Abbott, 2008). La patologia é causata dalla progressiva degenerazione mixomatosa della valvola mitralica, con o senza il coinvolgimento della valvola tricuspidale, che causa la mancata coaptazione dei lembi valvolari e di conseguenza il rigurgito valvolare (Olsen et al., 2010; Abbott, 2008). La fisiopatologia dell’insufficienza cardiaca, che ne consegue, è molto complessa e non del tutto conosciuta. Dagli studi effettuati in medicina umana fin dagli anni 60 è risultato che in corso di insufficienza cardiaca cronica avviene l’attivazione del sistema immunitario con produzione e rilascio di citochine, attivazione del complemento e produzione di autoanticorpi (Anker et al., 2004). Le citochine sono proteine a basso peso molecolare, prodotte da diversi tipi cellulari (monociti, linfociti, miocardiociti), indispensabili per la propagazione e amplificazione della risposta infiammatoria. Sono responsabili del reclutamento cellulare nell’area di infiammazione, e stimolano la divisione, la proliferazione e la differenziazione cellulare (Oikonomou et al., 2011). Numerosi studi in medicina umana hanno messo in evidenza che le citochine più spesso implicate in corso di insufficienza cardiaca sono l’ interleuchina 1 (IL-1), l’interleuchina 6 (IL-6) e il fattore di necrosi tumorale alfa (Tumour Necrosis Factor alpha, TNF-α) che agendo sul miocardio determinano ulteriore deterioramento della funzione contrattile e provocano rimodellamento e disfunzione endoteliale. Inoltre, si è visto che i pazienti con insufficienza cardiaca ed elevate concentrazioni dei mediatori infiammatori presentano una prognosi peggiore (Oikonomou et al., 2011; Levine et al., 1990; Neissner et al., 2009). In medicina veterinaria il ruolo delle citochine infiammatorie in corso di insufficienza cardiaca non è stato ancora indagato e esistono solamente poche pubblicazioni riguardanti questo argomento (Zois et al., 2011; Oyama & Levy, 2010; Arndt et al., 2009; Fonfara et al., 2010; Kiczak et al., 2008). L’obiettivo di questo studio era valutare se esistono differenze nei livelli di citochine in soggetti affetti da insufficienza mitralica nelle varie classi di gravitá dell’insufficienza cardiaca e valutare se i livelli di citochine correlano con i parametri ecocardiografici di rimodellamento cardiaco. Per questo motivo inizialmente sono stati misurati i livelli plasmatici di IL-6 e del TNF-a mediante test ELISA canino in soggetti sani e soggetti affetti da diversi stadi di insufficienza cardiaca in corso di endocardiosi mitralica e successivamente è stata analizzata l’espressione genica di alcune citochine (IL-1, IL-6, IL-8, TGF-beta, TNF-alfa) nelle cellule mononucleate di pazienti affetti da patologia mitralica mediante RT-PCR (Reverse Transcriptase – Polymerase Chain Reaction). Il presente studio ha messo in evidenza che i livelli circolanti di TNF-α e IL-6, misurati mediante ELISA, non sono risultati statisticamente correlati con la gravità dell’insufficienza cardiaca a differenza di quanto osservato nell’uomo. Tuttavia, TNF-α ed IL-6 sono rilevabili con maggiore frequenza nei cani affetti da malattia valvolare mitralica che nei controlli. L’espressione genica di IL-8 e TGF-β nelle cellule mononucleate del sangue periferico è superiore nei soggetti affetti da endocardiosi mitralica rispetto ai soggetti sani suggerendo un loro coinvolgimento nella patogenesi, nei processi di rimodellamento e nell’evoluzione di questa patologia. Il fatto che l’IL-8 tende ad aumentare con il progredire della classe di gravità della malattia mentre il TGF- β è più elevato nelle fasi più precoci della patologia suggerisce un loro coinvolgimento fisiopatologico in fasi diverse della malattia. A differenza di quanto riportato in letteratura umana, non sono state evidenziate differenze significative nell’espressione genica dell’IL-1a, IL-1b, IL-6 e TNF-α.tra cani sani e cani affetti da malattia valvolare mitralica suggerendo l’attivazione dei meccanismi infimmatori in modo differente nelle varie patologie cardiache.
apr-2012
Salute Animale
Dog
Mitral valve disease
Cytokines
QUINTAVALLA, Cecilia
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
ANTONIA MAVROPOULOU-TESI DOTTORATO SALUTE ANIMALE.pdf

Open Access dal 02/06/2013

Licenza: Non specificato
Dimensione 647.35 kB
Formato Adobe PDF
647.35 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/1889/1953
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact