L’ultrasonografia è una metodica di diagnostica per immagini routinariamente utilizzata sia in medicina umana che in medicina veterinaria. Da numerosi anni le applicazioni sono innumerevoli sia in campo umano che veterinario e, in particolare nell’imaging muscolo-scheletrico, rappresenta la tecnica che si sta sviluppando più rapidamente. In medicina umana, la displasia congenita dell’anca compare in un modesto ma significativo numero di bambini, e l’intervallo di tempo per trattare la patologia è compreso nei primi sei mesi di vita. L’ecografia è il metodo diagnostico maggiormente utilizzato nella diagnosi di malattia. Come noto, la displasia dell’anca del cane è la patologia ortopedica non traumatica del periodo di accrescimento di più frequente riscontro. Ad oggi sono ancora limitate le conoscenze in relazione all’esame ultrasonografico delle anche in medicina veterinaria. Alla luce di queste considerazioni, e revisionando l’amplissima bibliografia sull’argomento sviluppata in medicina umana, in questo lavoro sono state studiate le articolazioni coxo-femorali di 78 cuccioli di cane di razza Labrador Retriever ecograficamente durante le prime settimane di vita e seguite nel loro sviluppo a 6 e 12 mesi d’età, previo esame radiografico delle stesse. Gli scopi della presente ricerca sono: - definire una metodica standardizzata per l’indagine ecografica delle articolazioni coxo-femorali e valutarne le caratteristiche ecografiche durante le prime settimane di vita; - standardizzare una metodica per valutare le possibili variazioni ecografiche tra pazienti sani e pazienti displasici, nel tentativo di effettuare una diagnosi precoce di malattia. Le misurazioni effettuate sono state: ampiezza dell’angolo alfa, percentuale di copertura acetabolare, spessore della cartilagine acetabolare, area e volume della testa femorale e area del centro di ossificazione della testa del femore. L’esame ecografico è stato utile nel valutare la morfologia delle articolazioni coxo-femorali nel cucciolo. La finestra acustica ideale è compresa tra i 10 e i 20 giorni di età. L’utilizzo dell’angolo alfa nella scansione coronale non si è mostrato essere utile nella diagnosi precoce di malattia, come già riportato negli studi precedenti. Nessuno studio in medicina veterinaria ha invece preso in considerazione i valori e l’utilità dello spessore della cartilagine acetabolare e la percentuale di copertura dell’acetabolo. Anche questi parametri non si sono mostrati utili nella diagnosi di displasia. Invece l’area e il volume della testa del femore, e soprattutto l’area del centro di ossificazione sono risultati essere correlati al grado di malattia. Pertanto, è possibile che una componente genetica sia correlata alla dimensioni della testa ma è ancora poco chiaro se una testa piccola predisponga allo sviluppo della malattia. Lo stesso discorso vale per il nucleo di ossificazione della testa femorale.

La diagnostica ecografica nello studio della displasia dell'anca del cane / Manfredi, S.. - (2012 Apr).

La diagnostica ecografica nello studio della displasia dell'anca del cane

MANFREDI, Sabrina
2012-04-01

Abstract

L’ultrasonografia è una metodica di diagnostica per immagini routinariamente utilizzata sia in medicina umana che in medicina veterinaria. Da numerosi anni le applicazioni sono innumerevoli sia in campo umano che veterinario e, in particolare nell’imaging muscolo-scheletrico, rappresenta la tecnica che si sta sviluppando più rapidamente. In medicina umana, la displasia congenita dell’anca compare in un modesto ma significativo numero di bambini, e l’intervallo di tempo per trattare la patologia è compreso nei primi sei mesi di vita. L’ecografia è il metodo diagnostico maggiormente utilizzato nella diagnosi di malattia. Come noto, la displasia dell’anca del cane è la patologia ortopedica non traumatica del periodo di accrescimento di più frequente riscontro. Ad oggi sono ancora limitate le conoscenze in relazione all’esame ultrasonografico delle anche in medicina veterinaria. Alla luce di queste considerazioni, e revisionando l’amplissima bibliografia sull’argomento sviluppata in medicina umana, in questo lavoro sono state studiate le articolazioni coxo-femorali di 78 cuccioli di cane di razza Labrador Retriever ecograficamente durante le prime settimane di vita e seguite nel loro sviluppo a 6 e 12 mesi d’età, previo esame radiografico delle stesse. Gli scopi della presente ricerca sono: - definire una metodica standardizzata per l’indagine ecografica delle articolazioni coxo-femorali e valutarne le caratteristiche ecografiche durante le prime settimane di vita; - standardizzare una metodica per valutare le possibili variazioni ecografiche tra pazienti sani e pazienti displasici, nel tentativo di effettuare una diagnosi precoce di malattia. Le misurazioni effettuate sono state: ampiezza dell’angolo alfa, percentuale di copertura acetabolare, spessore della cartilagine acetabolare, area e volume della testa femorale e area del centro di ossificazione della testa del femore. L’esame ecografico è stato utile nel valutare la morfologia delle articolazioni coxo-femorali nel cucciolo. La finestra acustica ideale è compresa tra i 10 e i 20 giorni di età. L’utilizzo dell’angolo alfa nella scansione coronale non si è mostrato essere utile nella diagnosi precoce di malattia, come già riportato negli studi precedenti. Nessuno studio in medicina veterinaria ha invece preso in considerazione i valori e l’utilità dello spessore della cartilagine acetabolare e la percentuale di copertura dell’acetabolo. Anche questi parametri non si sono mostrati utili nella diagnosi di displasia. Invece l’area e il volume della testa del femore, e soprattutto l’area del centro di ossificazione sono risultati essere correlati al grado di malattia. Pertanto, è possibile che una componente genetica sia correlata alla dimensioni della testa ma è ancora poco chiaro se una testa piccola predisponga allo sviluppo della malattia. Lo stesso discorso vale per il nucleo di ossificazione della testa femorale.
apr-2012
Ortopedia degli Animali Domestici
Dog
Hip joint
Hip dysplasia
Ultrasound
Gnudi, Giacomo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/1889/1952
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