L’obiettivo di questa ricerca è di teorizzare un modello ideale valido per la progettazione di un Centro della Scienza a Parma. Questo modello si configura come un edificio aperto e attrezzato per permettere alle ricerche di alto livello di avere un punto di connessione con la città, ma soprattutto per mettere a disposizione un luogo per lo studio e l’informazione e infine per mettere in mostra alti contenuti scientifici presentati a vari livelli di comprensione. Una prima parte della ricerca definisce il museo, attraverso tre gradi di approfondimento: quello istituzionale, che presenta le modalità di gestione, quello architettonico, dal quale si evince un modello valido per questo caso specifico, e quello di servizio per il pubblico, che sottolinea l’importanza primaria che il visitatore ha acquisito negli ultimi anni. Il passo successivo è presentare le diverse modalità contemporanee di esporre e di divulgare la Scienza. Oltre alla consolidata forma del tradizionale Museo della Scienza, infatti, negli ultimi anni si sono affermati altri importanti mezzi divulgativi con finalità e mezzi diversi, come il Science Center, come i Festival della Scienza o i tanti canali alternativi quali i siti internet o le riviste specializzate. Ognuno di queste diverse strade della divulgazione ha portato a formulare considerazioni importanti per la definizione di un modello completo, che attingesse dalle diverse caratteristiche imposte dalle diverse finalità. La parte terza è dedicata all’approfondimento delle diverse forme di allestimento museale, effettuate attraverso l’esposizione di oggetti, di nozioni o la ricostruzione di ambienti, con la presenza di una doverosa digressione sulle caratteristiche specifiche degli allestimenti scientifici. Dopo aver esaminato tutti gli aspetti, si propone un modello di Centro per la Scienza attraverso dieci requisiti, istituzionali, architettonici ed espositivi, che, partendo dalle considerazioni iniziali, sviluppa soluzioni mirate per una città media universitaria europea quale può essere Parma. Il risultato della ricerca è la prefigurazione di un Centro della Scienza, fondato sulla presenza di sale espositive composte da un sistema integrato di tecniche allestimento diverse e complementari che derivano da ambiti diversi, sulla presenza di un archivio digitale come grande risorsa per attingere ad un vastissimo numero di informazioni in tempo reale e sulla presenza di spazi di qualità dedicati alla ricettività e al comfort del pubblico. Un’ultima sezione riguarda la prefigurazione dei diversi modelli allestitivi integrati, composti dalla presenza della collezione storica, di exhibits interattivi, di sale per gli esperimenti in diretta e di una ricostruzione ambientale immersiva, che insieme riescono ad attenere un’offerta espositiva completa ed esaustiva.
Architettura per l’esporre e il comunicare. Programma per un Centro della Scienza a Parma / Amarante, M.. - (2012).
Architettura per l’esporre e il comunicare. Programma per un Centro della Scienza a Parma.
AMARANTE, Maria
2012-01-01
Abstract
L’obiettivo di questa ricerca è di teorizzare un modello ideale valido per la progettazione di un Centro della Scienza a Parma. Questo modello si configura come un edificio aperto e attrezzato per permettere alle ricerche di alto livello di avere un punto di connessione con la città, ma soprattutto per mettere a disposizione un luogo per lo studio e l’informazione e infine per mettere in mostra alti contenuti scientifici presentati a vari livelli di comprensione. Una prima parte della ricerca definisce il museo, attraverso tre gradi di approfondimento: quello istituzionale, che presenta le modalità di gestione, quello architettonico, dal quale si evince un modello valido per questo caso specifico, e quello di servizio per il pubblico, che sottolinea l’importanza primaria che il visitatore ha acquisito negli ultimi anni. Il passo successivo è presentare le diverse modalità contemporanee di esporre e di divulgare la Scienza. Oltre alla consolidata forma del tradizionale Museo della Scienza, infatti, negli ultimi anni si sono affermati altri importanti mezzi divulgativi con finalità e mezzi diversi, come il Science Center, come i Festival della Scienza o i tanti canali alternativi quali i siti internet o le riviste specializzate. Ognuno di queste diverse strade della divulgazione ha portato a formulare considerazioni importanti per la definizione di un modello completo, che attingesse dalle diverse caratteristiche imposte dalle diverse finalità. La parte terza è dedicata all’approfondimento delle diverse forme di allestimento museale, effettuate attraverso l’esposizione di oggetti, di nozioni o la ricostruzione di ambienti, con la presenza di una doverosa digressione sulle caratteristiche specifiche degli allestimenti scientifici. Dopo aver esaminato tutti gli aspetti, si propone un modello di Centro per la Scienza attraverso dieci requisiti, istituzionali, architettonici ed espositivi, che, partendo dalle considerazioni iniziali, sviluppa soluzioni mirate per una città media universitaria europea quale può essere Parma. Il risultato della ricerca è la prefigurazione di un Centro della Scienza, fondato sulla presenza di sale espositive composte da un sistema integrato di tecniche allestimento diverse e complementari che derivano da ambiti diversi, sulla presenza di un archivio digitale come grande risorsa per attingere ad un vastissimo numero di informazioni in tempo reale e sulla presenza di spazi di qualità dedicati alla ricettività e al comfort del pubblico. Un’ultima sezione riguarda la prefigurazione dei diversi modelli allestitivi integrati, composti dalla presenza della collezione storica, di exhibits interattivi, di sale per gli esperimenti in diretta e di una ricostruzione ambientale immersiva, che insieme riescono ad attenere un’offerta espositiva completa ed esaustiva.| File | Dimensione | Formato | |
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