Le architetture peer-to-peer (p2p) sono diventate molto popolari negli ultimi anni in conseguenza della grande varietà di servizi che esse possono fornire. Nate principalmente per l'utilizzo come semplice metodo scalabile e decentralizzato per scambiarsi file, sono adesso diventate molto popolari anche per una gran quantità di altri servizi, sfruttando la possibilità di condividere tra peer la banda, la potenza computazionale, la capacità di memorizzazione ed altre risorse. Tra i possibili usi per cui una tale architettura può essere sfruttata, un campo emergente è lo studio dell’applicazione di tecnologie p2p a comunicazioni VoIP in modo da superare alcuni dei problemi di cui soffrono correntemente le piattaforme centralizzate basate su SIP. Sfortunatamente, i problemi di sicurezza delle reti p2p sono ancora un campo di studio aperto, sia per il recente sviluppo di una tale piattaforma, sia per i rischi intrinseci di un ambiente distribuito stesso. Questa tesi ha lo scopo di studiare i problemi di sicurezza e le possibili soluzioni in modo da garantire una comunicazione sicura p2p. La ricerca è stata condotta in due direzioni: sicurezza a livello di routing e sicurezza a livello applicativo. Questi rappresentano I due possibili step di uno scenario di comunicazione: prima di tutto si deve trovare in modo sicuro la posizione di chi si vuole chiamare (che può essere memorizzata in una rete p2p stessa), e questo è un problema di lookup sicuro; in un secondo momento bisogna assicurarsi che la persona con cui si sta andando a parlare è veramente chi si voleva e che la comunicazione stessa sia confidenziale e non possa essere modificata; questi sono problemi di autenticazione e confidenzialità. Per quanto riguarda il primo punto, si sono studiati molti possibili attacchi a reti p2p strutturate e non strutturate, concentrandosi particolarmente sul Sybil attack da cui molti altri attacchi possono derivare. Dopo un analisi delle possibili contromisure presentate negli anni, ci siamo focalizzati sull’algoritmo DHT Kademlia, uno dei più usati nel mondo, studiando tramite simulazioni la degradazione delle performance in presenza di nodi malevoli. Si sono inoltre studiate contromisure basate su fiducia e reputazione e si è cercato di applicarle ad una rete Kademlia operante in un ambiente con un numero crescente di nodi malevoli. Per quanto riguarda il secondo punto, come prima cosa abbiamo studiato gli attuali key agreement protocol, focalizzandoci sul numero di messaggi scambiati e cercando di trovare possibili punti deboli persino in protocolli ed algoritmi largamente utilizzati. In un secondo tempo si è proposto un nuovo key agreement protocol basato su MIKEY e ZRTP che li integra nella procedura standard di INVITE di SIP. E’ stata inoltre fatta un’analisi del protocollo proposto. Su queste basi, si è andati oltre, aggiungendo anche metodi di autenticazione basati sui certificati ed un modo per gestire in maniera p2p certificati e firme. Infine, si è anche pensato ad un’architettura dove i certificati sono memorizzati in una rete p2p stessa tramite l’utilizzo di DHT.

Security in peer-to-peer multimedia communications / Pecori, R.. - (2011).

Security in peer-to-peer multimedia communications

PECORI, Riccardo
2011-01-01

Abstract

Le architetture peer-to-peer (p2p) sono diventate molto popolari negli ultimi anni in conseguenza della grande varietà di servizi che esse possono fornire. Nate principalmente per l'utilizzo come semplice metodo scalabile e decentralizzato per scambiarsi file, sono adesso diventate molto popolari anche per una gran quantità di altri servizi, sfruttando la possibilità di condividere tra peer la banda, la potenza computazionale, la capacità di memorizzazione ed altre risorse. Tra i possibili usi per cui una tale architettura può essere sfruttata, un campo emergente è lo studio dell’applicazione di tecnologie p2p a comunicazioni VoIP in modo da superare alcuni dei problemi di cui soffrono correntemente le piattaforme centralizzate basate su SIP. Sfortunatamente, i problemi di sicurezza delle reti p2p sono ancora un campo di studio aperto, sia per il recente sviluppo di una tale piattaforma, sia per i rischi intrinseci di un ambiente distribuito stesso. Questa tesi ha lo scopo di studiare i problemi di sicurezza e le possibili soluzioni in modo da garantire una comunicazione sicura p2p. La ricerca è stata condotta in due direzioni: sicurezza a livello di routing e sicurezza a livello applicativo. Questi rappresentano I due possibili step di uno scenario di comunicazione: prima di tutto si deve trovare in modo sicuro la posizione di chi si vuole chiamare (che può essere memorizzata in una rete p2p stessa), e questo è un problema di lookup sicuro; in un secondo momento bisogna assicurarsi che la persona con cui si sta andando a parlare è veramente chi si voleva e che la comunicazione stessa sia confidenziale e non possa essere modificata; questi sono problemi di autenticazione e confidenzialità. Per quanto riguarda il primo punto, si sono studiati molti possibili attacchi a reti p2p strutturate e non strutturate, concentrandosi particolarmente sul Sybil attack da cui molti altri attacchi possono derivare. Dopo un analisi delle possibili contromisure presentate negli anni, ci siamo focalizzati sull’algoritmo DHT Kademlia, uno dei più usati nel mondo, studiando tramite simulazioni la degradazione delle performance in presenza di nodi malevoli. Si sono inoltre studiate contromisure basate su fiducia e reputazione e si è cercato di applicarle ad una rete Kademlia operante in un ambiente con un numero crescente di nodi malevoli. Per quanto riguarda il secondo punto, come prima cosa abbiamo studiato gli attuali key agreement protocol, focalizzandoci sul numero di messaggi scambiati e cercando di trovare possibili punti deboli persino in protocolli ed algoritmi largamente utilizzati. In un secondo tempo si è proposto un nuovo key agreement protocol basato su MIKEY e ZRTP che li integra nella procedura standard di INVITE di SIP. E’ stata inoltre fatta un’analisi del protocollo proposto. Su queste basi, si è andati oltre, aggiungendo anche metodi di autenticazione basati sui certificati ed un modo per gestire in maniera p2p certificati e firme. Infine, si è anche pensato ad un’architettura dove i certificati sono memorizzati in una rete p2p stessa tramite l’utilizzo di DHT.
2011
Tecnologie dell'Informazione
Distributed Hash Tables
Kademlia
Sybil attack
Sicurezza informatica
Reti peer-to-peer
P2P multimedia communications
Security in P2P networks
VELTRI, Luca
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