Il tumore borderline dell’ovaio genera da anni confusione e controversie in ambito oncologico ginecologico. Sebbene tradizionalmente considerato a buona-ottima prognosi, merita una attenzione particolare per giovane fascia d’età di incidenza ed il generale desiderio di prole delle pazienti in questione. L’aggressione chirurgica si deve quindi obbligatoriamente confrontare con necessità conservative e comunque di minima invasività, al fine di ridurre possibili complicanze postoperatorie, formazione di aderenze e di conseguenza le performances riproduttive. Il trattamento chirurgico standard di stadiazione o di ristadiazione è tradizionalmente appannaggio della laparotomia, dovendo approcciare organi dell’alto addome o delicati tessuti retroperitoneali. Il presente studio ha indagato la possibilità di portare a termine i medesimi tempi chirurgici per via laparoscopica, esaminando parametri quali durata operatoria, degenza media, perdita ematica, complicanze intra- o post-operatorie. I risultati confermano che la laparoscopia è una valida e sicura metodica nelle mani del ginecologo-oncologo esperto.

Ruolo della laparoscopia nella stadiazione dei tumori ovarici borderline / Benassi, G.. - (2011 Apr 13).

Ruolo della laparoscopia nella stadiazione dei tumori ovarici borderline

BENASSI, Gianluca
2011-04-13

Abstract

Il tumore borderline dell’ovaio genera da anni confusione e controversie in ambito oncologico ginecologico. Sebbene tradizionalmente considerato a buona-ottima prognosi, merita una attenzione particolare per giovane fascia d’età di incidenza ed il generale desiderio di prole delle pazienti in questione. L’aggressione chirurgica si deve quindi obbligatoriamente confrontare con necessità conservative e comunque di minima invasività, al fine di ridurre possibili complicanze postoperatorie, formazione di aderenze e di conseguenza le performances riproduttive. Il trattamento chirurgico standard di stadiazione o di ristadiazione è tradizionalmente appannaggio della laparotomia, dovendo approcciare organi dell’alto addome o delicati tessuti retroperitoneali. Il presente studio ha indagato la possibilità di portare a termine i medesimi tempi chirurgici per via laparoscopica, esaminando parametri quali durata operatoria, degenza media, perdita ematica, complicanze intra- o post-operatorie. I risultati confermano che la laparoscopia è una valida e sicura metodica nelle mani del ginecologo-oncologo esperto.
13-apr-2011
Scienze Ostetriche e Ginecologiche
Laparoscopy
Borderline ovarian cancer
BACCHI MODENA, Alberto
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