Background e scopi dello studio. La fibrosi retroperitoneale idiopatica (FRI) è una malattia rara il cui trattamento è ancora empirico data l’assenza di trial randomizzati controllati. I corticosteroidi sono i farmaci più utilizzati, ma recenti reports hanno mostrato l’efficacia del tamoxifen. Scopo di questo studio è confrontare l’efficacia di prednisone e tamoxifen nell’indurre una remissione clinica in pazienti con FRI. Metodi. I pazienti con interessamento ureterale venivano sottoposti a decompressione ureterale (stent, nefrostomia, ureterolisi chirurgica) prima dell’ingresso in studio. Tutti i pazienti ricevevano prednisone 1 mg/kg/die per 1 mese, al termine del quale, se avevano ottenuto una “risposta iniziale” (remissione dei sintomi e normalizzazione degli indici di flogosi), venivano randomizzati per tamoxifen (0.5 mg/kg/die per 8 mesi) o prednisone (0.5 mg/kg/die a scalare per 8 mesi). L’end‐point primario dello studio era il raggiungimento della remissione completa, definita come assenza di complicanze ostruttive ureterali in assenza di stent o nefrostomie, assenza di sintomi e normalizzazione degli indici di flogosi. Risultati. Venivano arruolati 40 pazienti con FRI; di questi, uno veniva escluso dopo revisione della diagnosi, e tre presentavano tossicità acuta da steroide durante il I mese di terapia; i restanti 36 ottenevano una “risposta iniziale” al termine del I mese e venivano quindi randomizzati per prednisone (n=18) o tamoxifen (n=18). Al termine degli 8 mesi di terapia, 17 (94.4%) dei pazienti trattati con prednisone ed 11 (61.1%) dei pazienti trattati con tamoxifen erano in uno stato di remissione clinica (p=0.04). I pazienti trattati con prednisone mostravano anche una più marcata riduzione dello spessore della FRI (p=0.05 a livello periaortico e p=0.02 a livello peri‐iliaco). Tre dei pazienti che avevano raggiunto la remissione nel braccio tamoxifen (27.3%) e 4 dei pazienti che avevano raggiunto la remissione nel braccio prednisone (23.5%) presentavano recidive post‐trattamento (p non significativa). 4 Considerando le recidive occorse sia durante che dopo il trattamento, il tempo intercorso tra la remissione e la recidiva era tendenzialmente più lungo nei pazienti trattati con prednisone rispetto al braccio tamoxifen (p=0.19). Conclusioni. Il prednisone è significativamente più efficace del tamoxifen nell’indurre remissione di malattia in pazienti con FRI.
Trial randomizzato di confronto tra Prednisone e Tamoxifen nel trattamento della fibrosi retroperitoneale idiopatica / Vaglio, A.. - (2010).
Trial randomizzato di confronto tra Prednisone e Tamoxifen nel trattamento della fibrosi retroperitoneale idiopatica
VAGLIO, Augusto
2010-01-01
Abstract
Background e scopi dello studio. La fibrosi retroperitoneale idiopatica (FRI) è una malattia rara il cui trattamento è ancora empirico data l’assenza di trial randomizzati controllati. I corticosteroidi sono i farmaci più utilizzati, ma recenti reports hanno mostrato l’efficacia del tamoxifen. Scopo di questo studio è confrontare l’efficacia di prednisone e tamoxifen nell’indurre una remissione clinica in pazienti con FRI. Metodi. I pazienti con interessamento ureterale venivano sottoposti a decompressione ureterale (stent, nefrostomia, ureterolisi chirurgica) prima dell’ingresso in studio. Tutti i pazienti ricevevano prednisone 1 mg/kg/die per 1 mese, al termine del quale, se avevano ottenuto una “risposta iniziale” (remissione dei sintomi e normalizzazione degli indici di flogosi), venivano randomizzati per tamoxifen (0.5 mg/kg/die per 8 mesi) o prednisone (0.5 mg/kg/die a scalare per 8 mesi). L’end‐point primario dello studio era il raggiungimento della remissione completa, definita come assenza di complicanze ostruttive ureterali in assenza di stent o nefrostomie, assenza di sintomi e normalizzazione degli indici di flogosi. Risultati. Venivano arruolati 40 pazienti con FRI; di questi, uno veniva escluso dopo revisione della diagnosi, e tre presentavano tossicità acuta da steroide durante il I mese di terapia; i restanti 36 ottenevano una “risposta iniziale” al termine del I mese e venivano quindi randomizzati per prednisone (n=18) o tamoxifen (n=18). Al termine degli 8 mesi di terapia, 17 (94.4%) dei pazienti trattati con prednisone ed 11 (61.1%) dei pazienti trattati con tamoxifen erano in uno stato di remissione clinica (p=0.04). I pazienti trattati con prednisone mostravano anche una più marcata riduzione dello spessore della FRI (p=0.05 a livello periaortico e p=0.02 a livello peri‐iliaco). Tre dei pazienti che avevano raggiunto la remissione nel braccio tamoxifen (27.3%) e 4 dei pazienti che avevano raggiunto la remissione nel braccio prednisone (23.5%) presentavano recidive post‐trattamento (p non significativa). 4 Considerando le recidive occorse sia durante che dopo il trattamento, il tempo intercorso tra la remissione e la recidiva era tendenzialmente più lungo nei pazienti trattati con prednisone rispetto al braccio tamoxifen (p=0.19). Conclusioni. Il prednisone è significativamente più efficace del tamoxifen nell’indurre remissione di malattia in pazienti con FRI.| File | Dimensione | Formato | |
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