La rigenerazione di volumi ossei mascellari a fini implantoprotesici è, ad oggi, una sfida clinica non ancora vinta. Le cellule staminali rappresentano un’importante speranza della medicina per la ricostruzione dei tessuti persi o danneggiati. Cellule mesenchimali umane di origine placentare sono state coltivate ed indotte verso un differenziamento osteogenico con l’uso di medium specifici e scaffold di idrossiapatite (Bio-Oss). I risultati sono stati valutati con esami immunoistochimici e PCR. Le cellule hanno espresso geni in senso osteogenico. Le stesse cellule sono poi state impiantate su scaffold di Bio-Oss in difetti ossei critici provocati su ossa parietali di ratti adulti. Il controllo è stato effettuato con scaffold acellulari. I ratti sono stati sacrificati a 0, 30 e 60 giorni. Agli esami immunoistochimici, le cellule placentari risultano presenti sullo scaffold e e non si nota alcuna reazione infiammatoria da parte dell’ospite.
Studi preliminari sulle potenzialità di cellule staminali di placenta umana ai fini della rigenerazione ossea del cavo orale / Lumetti, S.. - (2010 Mar 23).
Studi preliminari sulle potenzialità di cellule staminali di placenta umana ai fini della rigenerazione ossea del cavo orale
LUMETTI, Simone
2010-03-23
Abstract
La rigenerazione di volumi ossei mascellari a fini implantoprotesici è, ad oggi, una sfida clinica non ancora vinta. Le cellule staminali rappresentano un’importante speranza della medicina per la ricostruzione dei tessuti persi o danneggiati. Cellule mesenchimali umane di origine placentare sono state coltivate ed indotte verso un differenziamento osteogenico con l’uso di medium specifici e scaffold di idrossiapatite (Bio-Oss). I risultati sono stati valutati con esami immunoistochimici e PCR. Le cellule hanno espresso geni in senso osteogenico. Le stesse cellule sono poi state impiantate su scaffold di Bio-Oss in difetti ossei critici provocati su ossa parietali di ratti adulti. Il controllo è stato effettuato con scaffold acellulari. I ratti sono stati sacrificati a 0, 30 e 60 giorni. Agli esami immunoistochimici, le cellule placentari risultano presenti sullo scaffold e e non si nota alcuna reazione infiammatoria da parte dell’ospite.| File | Dimensione | Formato | |
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