In linea con consistenti evidenze sperimentali, e diversi studi clinici, l’attuale visione dell’aterosclerosi pone l’accento sull’importante ruolo dell’endotelio, nel complesso meccanismo che porta alla formazione e alla progressione della placca aterosclerotica. L’isolamento, la propagazione e lo studio in vitro delle cellule endoteliali (EC) rappresenta un valido metodo per esplorare il ruolo fisiologico e patologico dell’endotelio vascolare. Nella prima parte dello studio abbiamo valutato l’abilità della Manidipina, calcio antagonista diidropiridinico di terza generazione, nell’inibire la secrezione di IL-6 e IL-8 da cellule endoteliali umane isolate da cordone ombelicale (HUVEC), in seguito a diversi stimoli pro-infiammatori. I meccanismi attraverso i quali la Manidipina manifesta effetti antiinfiammatori è indipendente dall’effetto sui canali del calcio, e quindi sulla pressione arteriosa; sulla base di con quanto osservato con altri calcio antagonisti, questo può essere correlato alla natura lipofila e alla capacità antiossidante di questa molecola. Diversi studi mostrano il ruolo pro-aterogeno delle HDL (high density lipoprotein) e del loro recettore fisiologico SR-BI. Indipendentemente dall’effetto sul profilo lipidico sembra che questo sia correlato al loro azione sulla disfunzione endoteliale. Nella ricerca sperimentale scaturisce l’esigenza di isolare le cellule endoteliali, e poter determinare l’espressione dei geni; questo per valutare in vivo la risposta di tali cellule in seguito al trattamento con diversi stimoli pro o anti infiammatori o in seguito al trattamento con farmaci. Lo scopo della ricerca, alla quale ho preso parte presso Hôpital de la Pitié, Paris, è stato quello di mettere a punto un protocollo per isolare le cellule endoteliali dall’ aorta di topo e valutarne in seguito l’espressione genica. Per la validazione abbiamo applicato il nostro metodo a topi iniettati con LPS e condotto un esperimento preliminare su un nuovo modello animale; esso è stato creato per investigare lo specifico contributo di SR-BI, espresso nelle cellule endoteliali, nel processo aterosclkkerotico e nell’infiammazione vascolare indotta da stimoli infiammatori e pro-aterogeni, quali le endotossine e l’ipercolesterolemia.

Cellule endoteliali e aterosclerosi:studi in vitro e in vivo(2010).

Cellule endoteliali e aterosclerosi:studi in vitro e in vivo

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2010-01-01

Abstract

In linea con consistenti evidenze sperimentali, e diversi studi clinici, l’attuale visione dell’aterosclerosi pone l’accento sull’importante ruolo dell’endotelio, nel complesso meccanismo che porta alla formazione e alla progressione della placca aterosclerotica. L’isolamento, la propagazione e lo studio in vitro delle cellule endoteliali (EC) rappresenta un valido metodo per esplorare il ruolo fisiologico e patologico dell’endotelio vascolare. Nella prima parte dello studio abbiamo valutato l’abilità della Manidipina, calcio antagonista diidropiridinico di terza generazione, nell’inibire la secrezione di IL-6 e IL-8 da cellule endoteliali umane isolate da cordone ombelicale (HUVEC), in seguito a diversi stimoli pro-infiammatori. I meccanismi attraverso i quali la Manidipina manifesta effetti antiinfiammatori è indipendente dall’effetto sui canali del calcio, e quindi sulla pressione arteriosa; sulla base di con quanto osservato con altri calcio antagonisti, questo può essere correlato alla natura lipofila e alla capacità antiossidante di questa molecola. Diversi studi mostrano il ruolo pro-aterogeno delle HDL (high density lipoprotein) e del loro recettore fisiologico SR-BI. Indipendentemente dall’effetto sul profilo lipidico sembra che questo sia correlato al loro azione sulla disfunzione endoteliale. Nella ricerca sperimentale scaturisce l’esigenza di isolare le cellule endoteliali, e poter determinare l’espressione dei geni; questo per valutare in vivo la risposta di tali cellule in seguito al trattamento con diversi stimoli pro o anti infiammatori o in seguito al trattamento con farmaci. Lo scopo della ricerca, alla quale ho preso parte presso Hôpital de la Pitié, Paris, è stato quello di mettere a punto un protocollo per isolare le cellule endoteliali dall’ aorta di topo e valutarne in seguito l’espressione genica. Per la validazione abbiamo applicato il nostro metodo a topi iniettati con LPS e condotto un esperimento preliminare su un nuovo modello animale; esso è stato creato per investigare lo specifico contributo di SR-BI, espresso nelle cellule endoteliali, nel processo aterosclkkerotico e nell’infiammazione vascolare indotta da stimoli infiammatori e pro-aterogeni, quali le endotossine e l’ipercolesterolemia.
2010
Farmacologia e Tossicologia Sperimentali
cellule endoteliali
Manidipina
Manidipine
aterosclerosi
endothelial cells
atherosclerosis
Bernini, Franco
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