Il ruolo della cute è stato a lungo sottostimato, soprattutto in ambito professionale: essa era considerata una barriera impermeabile alle sostanze chimiche. Oggi è noto che molti agenti tossici sono in grado di penetrare attraverso la pelle e l’assorbimento cutaneo è un fenomeno molto studiato nell’ambito di una completa valutazione dei fattori di rischio sia in ambito professionale che ambientale. Gli studi di assorbimento percutaneo in vitro possono essere usati per definire le caratteristiche di diffusione dei composti chimici in differenti settori industriali, per la valutazione del rischio da esposizione cutanea a sostanze tossiche, ma anche come metodo per documentare la loro biodisponibilità. L’assorbimento attraverso la pelle di metalli in polvere (cobalto, nichel, cromo) è stato evidenziato in lavoratori esposti e in esperimenti di laboratorio con volontari, ma in generale ci sono ancora pochi dati sull’argomento. Questo lavoro di dottorato ha l’obiettivo di studiare l’effetto di alcune variabili, quali il pH del sudore sintetico, l’utilizzo di detergenti e la presenza di lesioni cutanee, sull’assorbimento cutaneo di questi metalli in un sistema di diffusione in-vitro. Inoltre si è scelto di applicare l’esperienza nell’utilizzo delle celle di diffusione di Franz ai nuovi nanomateriali ed, in particolare, alle nanoparticelle metalliche dato che lo sviluppo delle nanotecnologie è molto veloce, ma l’impatto dei nanomateriali sulla salute umana è ancora da studiare. I risultati dei nostri esperimenti hanno mostrato che, in vitro, ioni di cobalto, nichel e cromo rilasciati da polveri metalliche, ma anche nanoparticelle di argento e oro, sono in grado di permeare attraverso la cute, e che la presenza di lesioni cutanee, l’uso di detergenti e il pH della fase donatrice, sono in grado di volta in volta di modificare tale processo.
Studi di permeazione cutanea in vitro di polveri e nanoparticelle metalliche / Crosera, M.. - (2010).
Studi di permeazione cutanea in vitro di polveri e nanoparticelle metalliche
CROSERA, Matteo
2010-01-01
Abstract
Il ruolo della cute è stato a lungo sottostimato, soprattutto in ambito professionale: essa era considerata una barriera impermeabile alle sostanze chimiche. Oggi è noto che molti agenti tossici sono in grado di penetrare attraverso la pelle e l’assorbimento cutaneo è un fenomeno molto studiato nell’ambito di una completa valutazione dei fattori di rischio sia in ambito professionale che ambientale. Gli studi di assorbimento percutaneo in vitro possono essere usati per definire le caratteristiche di diffusione dei composti chimici in differenti settori industriali, per la valutazione del rischio da esposizione cutanea a sostanze tossiche, ma anche come metodo per documentare la loro biodisponibilità. L’assorbimento attraverso la pelle di metalli in polvere (cobalto, nichel, cromo) è stato evidenziato in lavoratori esposti e in esperimenti di laboratorio con volontari, ma in generale ci sono ancora pochi dati sull’argomento. Questo lavoro di dottorato ha l’obiettivo di studiare l’effetto di alcune variabili, quali il pH del sudore sintetico, l’utilizzo di detergenti e la presenza di lesioni cutanee, sull’assorbimento cutaneo di questi metalli in un sistema di diffusione in-vitro. Inoltre si è scelto di applicare l’esperienza nell’utilizzo delle celle di diffusione di Franz ai nuovi nanomateriali ed, in particolare, alle nanoparticelle metalliche dato che lo sviluppo delle nanotecnologie è molto veloce, ma l’impatto dei nanomateriali sulla salute umana è ancora da studiare. I risultati dei nostri esperimenti hanno mostrato che, in vitro, ioni di cobalto, nichel e cromo rilasciati da polveri metalliche, ma anche nanoparticelle di argento e oro, sono in grado di permeare attraverso la cute, e che la presenza di lesioni cutanee, l’uso di detergenti e il pH della fase donatrice, sono in grado di volta in volta di modificare tale processo.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Crosera_Tesi di Dottorato.pdf
Open Access dal 02/06/2011
Licenza:
Non specificato
Dimensione
4.02 MB
Formato
Adobe PDF
|
4.02 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


