Nel Capitolo I viene ricostruita la genesi normativa, abbastanza complessa e travagliata, dell’art. 125, 3° comma, c.p.i., e sono in particolare esaminati gli antecedenti di questa norma costituiti dall’art. 13 della direttiva CE “Enforcement” e dall’art. 45, 2° comma, dei TRIPs. Nel Capitolo II si affronta la questione dei “danni” conseguenti alla violazione dei diritti di proprietà industriale, e viene messa a confronto l’area della condotta semplicemente “illecita”, e quella della condotta “illecita” e nel contempo produttiva di danni risarcibili. Nel Capitolo III si passano in rassegna le tesi degli Autori che, prima dell’espressa introduzione legislativa della “retroversione degli utili”, hanno cercato di derivare il rimedio in questione da principi generali del diritto privato, nonché le interpretazioni dell’ultima versione dell’art. 125 c.p.i. proposte dai primi Commentatori, ed in particolare quelle che ne hanno rilevato i risvolti più problematici. Sono quindi segnalati i delicati problemi che, sul piano dell’applicazione pratica del nuovo rimedio, discendono dalla regola – che pare essere “universalmente” accolta, sia in Italia sia all’estero – in base alla quale oggetto dell’obbligazione restitutoria possono essere solo gli utili “causalmente imputabili” alla contraffazione.
La restituzione degli utili nel sistema dei rimedi di diritto industriale(2010).
La restituzione degli utili nel sistema dei rimedi di diritto industriale
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2010-01-01
Abstract
Nel Capitolo I viene ricostruita la genesi normativa, abbastanza complessa e travagliata, dell’art. 125, 3° comma, c.p.i., e sono in particolare esaminati gli antecedenti di questa norma costituiti dall’art. 13 della direttiva CE “Enforcement” e dall’art. 45, 2° comma, dei TRIPs. Nel Capitolo II si affronta la questione dei “danni” conseguenti alla violazione dei diritti di proprietà industriale, e viene messa a confronto l’area della condotta semplicemente “illecita”, e quella della condotta “illecita” e nel contempo produttiva di danni risarcibili. Nel Capitolo III si passano in rassegna le tesi degli Autori che, prima dell’espressa introduzione legislativa della “retroversione degli utili”, hanno cercato di derivare il rimedio in questione da principi generali del diritto privato, nonché le interpretazioni dell’ultima versione dell’art. 125 c.p.i. proposte dai primi Commentatori, ed in particolare quelle che ne hanno rilevato i risvolti più problematici. Sono quindi segnalati i delicati problemi che, sul piano dell’applicazione pratica del nuovo rimedio, discendono dalla regola – che pare essere “universalmente” accolta, sia in Italia sia all’estero – in base alla quale oggetto dell’obbligazione restitutoria possono essere solo gli utili “causalmente imputabili” alla contraffazione.| File | Dimensione | Formato | |
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