La riforma di medio termine della Politica agricola comunitaria (Pac) è stata molto incisiva e ha modificato notevolmente l’erogazione degli aiuti comunitari al settore agricolo. Pertanto nello studio si analizza nella prima parte le innovazioni introdotte dai nuovi regolamenti, e successivamente i contributi percepiti dalle aziende zootecniche della regione Emilia-Romagna. A questo scopo si sono costruite delle serie storiche suddivise per provincia che quantificano i contributi erogati alle aziende bovine della regione Emilia-Romagna. L’aspetto più importante è la notevole crescita dei contributi in coincidenza con l’introduzione del premio legato alla produzione di latte. Successivamente è stato individuato un gruppo di aziende zootecniche sulle quali effettuare l’analisi economica, suddiviso a sua volta in due sottogruppi: quello delle aziende convenzionali e quello delle aziende multifunzionali. Al primo gruppo appartengono le aziende che svolgono l’attività primaria tradizionale con l’ottenimento di derrate alimentari. Nel secondo abbiamo inserito le unità produttive che svolgono, oltre alla produzione primaria, altre attività che possono essere esercitate dall’imprenditore agricolo così come riconosciuto dal D.L. n. 228 del 18 maggio 2001. L’indagine ha messo in evidenza che dal punto di vista strutturale le aziende convenzionali sono maggiormente orientate all’intensificazione produttiva, mentre quelle multifunzionali favoriscono l’occupazione. L’esame dei dati economici evidenzia che le aziende multifunzionali hanno diversificato le loro produzioni e migliorato le forme di commercializzazione (attraverso la realizzazione di spacci aziendali, la vendita diretta a fiere e mercati locali, i contatti coi ristoratori, ecc.) aumentandone il valore aggiunto. Le aziende convenzionali, invece, hanno raggiunto una maggiore produttività, alla quale ha fatto seguito un incremento dei costi tale da vanificare il vantaggio produttivo con perdita di redditività. In conclusione, l’indagine aziendale ha messo in evidenza le migliori performance ottenute dalle aziende multifunzionali, in coerenza con i nuovi orientamenti della Pac, volti a favorire la differenziazione aziendale, con l’avvio di nuove opportunità di intrapresa. Infine è stato messo in luce che i contributi comunitari incidono per più del 40% sul Reddito netto sia per le aziende multifunzionali che convenzionali, rappresentando un elemento fondamentale per il budget delle aziende agricole.
Ripercussioni della Politica Agricola Comunitaria sulle strategie delle imprese agricolo-zootecniche(2009).
Ripercussioni della Politica Agricola Comunitaria sulle strategie delle imprese agricolo-zootecniche
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2009-01-01
Abstract
La riforma di medio termine della Politica agricola comunitaria (Pac) è stata molto incisiva e ha modificato notevolmente l’erogazione degli aiuti comunitari al settore agricolo. Pertanto nello studio si analizza nella prima parte le innovazioni introdotte dai nuovi regolamenti, e successivamente i contributi percepiti dalle aziende zootecniche della regione Emilia-Romagna. A questo scopo si sono costruite delle serie storiche suddivise per provincia che quantificano i contributi erogati alle aziende bovine della regione Emilia-Romagna. L’aspetto più importante è la notevole crescita dei contributi in coincidenza con l’introduzione del premio legato alla produzione di latte. Successivamente è stato individuato un gruppo di aziende zootecniche sulle quali effettuare l’analisi economica, suddiviso a sua volta in due sottogruppi: quello delle aziende convenzionali e quello delle aziende multifunzionali. Al primo gruppo appartengono le aziende che svolgono l’attività primaria tradizionale con l’ottenimento di derrate alimentari. Nel secondo abbiamo inserito le unità produttive che svolgono, oltre alla produzione primaria, altre attività che possono essere esercitate dall’imprenditore agricolo così come riconosciuto dal D.L. n. 228 del 18 maggio 2001. L’indagine ha messo in evidenza che dal punto di vista strutturale le aziende convenzionali sono maggiormente orientate all’intensificazione produttiva, mentre quelle multifunzionali favoriscono l’occupazione. L’esame dei dati economici evidenzia che le aziende multifunzionali hanno diversificato le loro produzioni e migliorato le forme di commercializzazione (attraverso la realizzazione di spacci aziendali, la vendita diretta a fiere e mercati locali, i contatti coi ristoratori, ecc.) aumentandone il valore aggiunto. Le aziende convenzionali, invece, hanno raggiunto una maggiore produttività, alla quale ha fatto seguito un incremento dei costi tale da vanificare il vantaggio produttivo con perdita di redditività. In conclusione, l’indagine aziendale ha messo in evidenza le migliori performance ottenute dalle aziende multifunzionali, in coerenza con i nuovi orientamenti della Pac, volti a favorire la differenziazione aziendale, con l’avvio di nuove opportunità di intrapresa. Infine è stato messo in luce che i contributi comunitari incidono per più del 40% sul Reddito netto sia per le aziende multifunzionali che convenzionali, rappresentando un elemento fondamentale per il budget delle aziende agricole.| File | Dimensione | Formato | |
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