Una delle maggiori caratteristiche clinico-patologiche delle metastasi epatiche di origine colorettale è la loro tendenza all'invasione dei linfonodi regionali e degli organi contigui o a distanza (metastasi extraepatiche). La malattia extraepatica è sempre stata considerata una controindicazione assoluta alla resezione epatica. Oggi in pazienti selezionati con metastasi epatiche colorettali associate con una malattia extraepatica resecabile limitata, una chirurgia aggressiva (R0) può offrire speranza per sopravvivenze anche a lungo termine. Peraltro questi pazienti possono ottenere un reale miglioramento della prognosi a distanza soltanto con un approccio multidisciplinare che includa una chemioterapia adiuvante sistemica e in casi selezionati, intraperitoneale. Scopo di questo studio retrospettivo, con raccolta dati prospettica è di valutare i fattori prognostici (rischio oncologico), la morbilità, la mortalità, l’intervallo libero da malattia e la sopravvivenza a distanza in un gruppo di pazienti affetti da metastasi epatiche con estensione extraepatica da ca. colorettale, sottoposti a resezione “en bloc” radicale (R0) in tempo unico, del fegato e degli organi viciniori infiltrati. Tale coorte di soggetti è stata confrontata con un gruppo-controllo di pazienti ugualmente resecati con intento curativo per malattia metastatica da CRC a esclusiva localizzazione epatica .
Metastasi epatiche avanzate da cancro colorettale : indicazioni al trattamento chirurgico e risultati a distanza / Piccolo, D.. - (2009 Apr 02).
Metastasi epatiche avanzate da cancro colorettale : indicazioni al trattamento chirurgico e risultati a distanza
PICCOLO, Davide
2009-04-02
Abstract
Una delle maggiori caratteristiche clinico-patologiche delle metastasi epatiche di origine colorettale è la loro tendenza all'invasione dei linfonodi regionali e degli organi contigui o a distanza (metastasi extraepatiche). La malattia extraepatica è sempre stata considerata una controindicazione assoluta alla resezione epatica. Oggi in pazienti selezionati con metastasi epatiche colorettali associate con una malattia extraepatica resecabile limitata, una chirurgia aggressiva (R0) può offrire speranza per sopravvivenze anche a lungo termine. Peraltro questi pazienti possono ottenere un reale miglioramento della prognosi a distanza soltanto con un approccio multidisciplinare che includa una chemioterapia adiuvante sistemica e in casi selezionati, intraperitoneale. Scopo di questo studio retrospettivo, con raccolta dati prospettica è di valutare i fattori prognostici (rischio oncologico), la morbilità, la mortalità, l’intervallo libero da malattia e la sopravvivenza a distanza in un gruppo di pazienti affetti da metastasi epatiche con estensione extraepatica da ca. colorettale, sottoposti a resezione “en bloc” radicale (R0) in tempo unico, del fegato e degli organi viciniori infiltrati. Tale coorte di soggetti è stata confrontata con un gruppo-controllo di pazienti ugualmente resecati con intento curativo per malattia metastatica da CRC a esclusiva localizzazione epatica .| File | Dimensione | Formato | |
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