Le sempre più numerose conoscenze a livello epidemiologico, clinico e molecolare sembrano permettere la caratterizzazione dei diversi istotipi del tumore polmonare non a a piccole cellule (NSCLC), la previsione delle risposte a specifici trattamenti terapeutici e l’individuazione di possibili fattori di rischio. In questo studio sono stati valutati specifici marcatori biologici in differenti tessuti surrogati a quello del tumore polmonare, spesso disponibile in quantità limitate, per la capacità di discriminare pazienti che potrebbero rispondere a mirati trattamenti inibitori del gene EGFR frequentemente iperespresso. E’ stato anche validato l’uso di un pannello di più marcatori biologici per la selezione di sottogruppi di pazienti capaci di rispondere ai trattamenti con inibitori reversibili delle tirosino-chinasi. In particolare, un gruppo di pazienti non fumatori è stato caratterizzato per i marcatori molecolari già noti al fine di determinarne la prevalenza in questa popolazione selezionata e poter identificare nuovi oncogeni implicati nell’eziologia del tumore. In conclusione, i risultati ottenuti in questo studio offrono promettenti prospettive per quanto riguarda l’utilizzo e la ricerca di specifici biomarcatori per l’ottimizzazione di trattamenti terapeutici e la creazione di mirate strategie diagnostiche e di prevenzione.
Influenza delle alterazioni geniche sulla risposta dei tumori solidi alla terapia e prevenzione secondaria / Capelletti, M.. - (2009 Mar 16).
Influenza delle alterazioni geniche sulla risposta dei tumori solidi alla terapia e prevenzione secondaria
CAPELLETTI, MARZIA
2009-03-16
Abstract
Le sempre più numerose conoscenze a livello epidemiologico, clinico e molecolare sembrano permettere la caratterizzazione dei diversi istotipi del tumore polmonare non a a piccole cellule (NSCLC), la previsione delle risposte a specifici trattamenti terapeutici e l’individuazione di possibili fattori di rischio. In questo studio sono stati valutati specifici marcatori biologici in differenti tessuti surrogati a quello del tumore polmonare, spesso disponibile in quantità limitate, per la capacità di discriminare pazienti che potrebbero rispondere a mirati trattamenti inibitori del gene EGFR frequentemente iperespresso. E’ stato anche validato l’uso di un pannello di più marcatori biologici per la selezione di sottogruppi di pazienti capaci di rispondere ai trattamenti con inibitori reversibili delle tirosino-chinasi. In particolare, un gruppo di pazienti non fumatori è stato caratterizzato per i marcatori molecolari già noti al fine di determinarne la prevalenza in questa popolazione selezionata e poter identificare nuovi oncogeni implicati nell’eziologia del tumore. In conclusione, i risultati ottenuti in questo studio offrono promettenti prospettive per quanto riguarda l’utilizzo e la ricerca di specifici biomarcatori per l’ottimizzazione di trattamenti terapeutici e la creazione di mirate strategie diagnostiche e di prevenzione.| File | Dimensione | Formato | |
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