Il contributo ricostruisce la vicenda progettuale di Giancarlo De Carlo per la sistemazione di Piazzale della Pace a Parma (1979-1983), inserendola nel più ampio processo di trasformazione dell'area della Pilotta e nel dibattito sul rapporto tra architettura contemporanea e città storica. Attraverso l'esame delle fonti documentarie, degli elaborati progettuali e dei materiali conservati negli archivi, il testo approfondisce il metodo di lavoro di De Carlo, fondato sull'analisi storico-morfologica, sulla ricognizione diretta dei luoghi e sulla lettura delle relazioni tra tessuti urbani, percorsi e spazi pubblici. La proposta supera una visione isolata della Pilotta e riconduce Piazzale della Pace a un sistema urbano più ampio, costituito dalle quattro piazze del centro storico e dal Parco Ducale. La ricomposizione della continuità pedonale, la riorganizzazione della mobilità e della sosta e l'introduzione di nuove funzioni culturali, commerciali e residenziali delineano una strategia di ricucitura delle discontinuità urbane e di ridefinizione del ruolo dello spazio pubblico. Il contributo ripercorre inoltre le controversie che accompagnarono il progetto, ricostruendo il confronto tra De Carlo, amministrazione, professionisti e associazioni cittadine, fino alla rinuncia all'incarico e alla mancata realizzazione dell'intervento. La lettura degli sviluppi successivi e dell'assetto attuale consente infine di interrogare l'eredità di una proposta che riconosceva nella ricomposizione delle relazioni urbane la condizione per restituire identità e centralità a uno spazio irrisolto della città.
Ricostruire i Guasti / Ortolan, E.. - STAMPA. - 7:(2026), pp. 234-265.
Ricostruire i Guasti
Emanuele Ortolan
2026-01-01
Abstract
Il contributo ricostruisce la vicenda progettuale di Giancarlo De Carlo per la sistemazione di Piazzale della Pace a Parma (1979-1983), inserendola nel più ampio processo di trasformazione dell'area della Pilotta e nel dibattito sul rapporto tra architettura contemporanea e città storica. Attraverso l'esame delle fonti documentarie, degli elaborati progettuali e dei materiali conservati negli archivi, il testo approfondisce il metodo di lavoro di De Carlo, fondato sull'analisi storico-morfologica, sulla ricognizione diretta dei luoghi e sulla lettura delle relazioni tra tessuti urbani, percorsi e spazi pubblici. La proposta supera una visione isolata della Pilotta e riconduce Piazzale della Pace a un sistema urbano più ampio, costituito dalle quattro piazze del centro storico e dal Parco Ducale. La ricomposizione della continuità pedonale, la riorganizzazione della mobilità e della sosta e l'introduzione di nuove funzioni culturali, commerciali e residenziali delineano una strategia di ricucitura delle discontinuità urbane e di ridefinizione del ruolo dello spazio pubblico. Il contributo ripercorre inoltre le controversie che accompagnarono il progetto, ricostruendo il confronto tra De Carlo, amministrazione, professionisti e associazioni cittadine, fino alla rinuncia all'incarico e alla mancata realizzazione dell'intervento. La lettura degli sviluppi successivi e dell'assetto attuale consente infine di interrogare l'eredità di una proposta che riconosceva nella ricomposizione delle relazioni urbane la condizione per restituire identità e centralità a uno spazio irrisolto della città.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


