l contributo analizza il ruolo dell’Università di Pavia nella lotta contro le principali malattie della vite (ampelopatie) durante la seconda metà dell’Ottocento, con particolare attenzione alla fillossera e alla peronospora. Attraverso una prospettiva che intreccia storia economica, storia della scienza e storia delle istituzioni, il saggio ricostruisce l’attività del Laboratorio di Botanica crittogamica e dell’Orto botanico pavese, evidenziando il contributo degli scienziati alla ricerca di soluzioni per contrastare le crisi fitosanitarie. Particolare rilievo assume la collaborazione fra università, istituzioni pubbliche, associazioni agrarie e viticoltori, che favorì la sperimentazione, la circolazione delle conoscenze e l’applicazione di innovazioni agronomiche. Il caso pavese viene così inserito nel più ampio contesto della prima globalizzazione, mostrando come le emergenze fitosanitarie abbiano stimolato nuove forme di cooperazione scientifica e istituzionale e contribuito alla modernizzazione dell’agricoltura italiana.
Scienza, agricoltura, istituzioni e società nel tardo Ottocento. L’Università di Pavia dinanzi alla sfida delle ampelopatie / Maffi, L., Rizzo, M.V.. - (2026), pp. 53-69.
Scienza, agricoltura, istituzioni e società nel tardo Ottocento. L’Università di Pavia dinanzi alla sfida delle ampelopatie
Maffi, Luciano
;
2026-01-01
Abstract
l contributo analizza il ruolo dell’Università di Pavia nella lotta contro le principali malattie della vite (ampelopatie) durante la seconda metà dell’Ottocento, con particolare attenzione alla fillossera e alla peronospora. Attraverso una prospettiva che intreccia storia economica, storia della scienza e storia delle istituzioni, il saggio ricostruisce l’attività del Laboratorio di Botanica crittogamica e dell’Orto botanico pavese, evidenziando il contributo degli scienziati alla ricerca di soluzioni per contrastare le crisi fitosanitarie. Particolare rilievo assume la collaborazione fra università, istituzioni pubbliche, associazioni agrarie e viticoltori, che favorì la sperimentazione, la circolazione delle conoscenze e l’applicazione di innovazioni agronomiche. Il caso pavese viene così inserito nel più ampio contesto della prima globalizzazione, mostrando come le emergenze fitosanitarie abbiano stimolato nuove forme di cooperazione scientifica e istituzionale e contribuito alla modernizzazione dell’agricoltura italiana.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


