Il capitolo presenta un dispositivo formativo realizzato presso l’Università di Parma per coinvolgere studenti e studentesse dei corsi di area educativa nell’osservazione, nell’esplorazione e nella riprogettazione degli spazi verdi della sede universitaria. La proposta si fonda sul riconoscimento dello spazio come componente attiva dell’esperienza educativa e sulla necessità di sviluppare, nei futuri professionisti dell’educazione, competenze progettuali e una maggiore consapevolezza ambientale. La cornice teorica integra gli Obiettivi dell’Agenda 2030, il quadro europeo GreenComp, la concezione dell’ambiente come “terzo educatore” e il modello dell’apprendimento esperienziale di Kolb. Il percorso, articolato in lezioni partecipate, seminari, attività laboratoriali ed esplorazioni sul campo, combina place-based education, inquiry-based learning e cooperative learning. Attraverso la mappatura degli ambienti a differenti scale, la documentazione delle percezioni e la successiva progettazione collaborativa, gli studenti sono stati accompagnati a interpretare gli spazi esterni non soltanto come luoghi ricreativi, ma come ambienti per la didattica, l’apprendimento, la socialità e l’apertura alla comunità. L’esperienza mostra le potenzialità di una didattica universitaria capace di coniugare educazione alla sostenibilità, apprendimento esperienziale e sviluppo della competenza progettuale, promuovendo nei futuri educatori uno sguardo sistemico, esplorativo e riflessivo sui contesti
Ri-progettare gli spazi verdi: una proposta formativa all’Università di Parma / Antonietti, M., Nardiello, E., Pintus, A.. - (2025), pp. 153-162.
Ri-progettare gli spazi verdi: una proposta formativa all’Università di Parma
Maja Antonietti
;Andrea Pintus
2025-01-01
Abstract
Il capitolo presenta un dispositivo formativo realizzato presso l’Università di Parma per coinvolgere studenti e studentesse dei corsi di area educativa nell’osservazione, nell’esplorazione e nella riprogettazione degli spazi verdi della sede universitaria. La proposta si fonda sul riconoscimento dello spazio come componente attiva dell’esperienza educativa e sulla necessità di sviluppare, nei futuri professionisti dell’educazione, competenze progettuali e una maggiore consapevolezza ambientale. La cornice teorica integra gli Obiettivi dell’Agenda 2030, il quadro europeo GreenComp, la concezione dell’ambiente come “terzo educatore” e il modello dell’apprendimento esperienziale di Kolb. Il percorso, articolato in lezioni partecipate, seminari, attività laboratoriali ed esplorazioni sul campo, combina place-based education, inquiry-based learning e cooperative learning. Attraverso la mappatura degli ambienti a differenti scale, la documentazione delle percezioni e la successiva progettazione collaborativa, gli studenti sono stati accompagnati a interpretare gli spazi esterni non soltanto come luoghi ricreativi, ma come ambienti per la didattica, l’apprendimento, la socialità e l’apertura alla comunità. L’esperienza mostra le potenzialità di una didattica universitaria capace di coniugare educazione alla sostenibilità, apprendimento esperienziale e sviluppo della competenza progettuale, promuovendo nei futuri educatori uno sguardo sistemico, esplorativo e riflessivo sui contestiI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


