Il capitolo approfondisce il ruolo strategico dei tutor universitari nelle azioni di orientamento in ingresso, in itinere e in uscita, finalizzate a sostenere il successo accademico e a contrastare la dispersione universitaria. Muovendo da una lettura sistemica delle difficoltà che caratterizzano il contesto italiano, il contributo analizza le principali funzioni del tutor e le competenze relazionali, digitali, progettuali e organizzativo-gestionali necessarie per svolgere consapevolmente tale ruolo. Particolare attenzione è riservata alla formazione e al coordinamento, considerati condizioni indispensabili per superare approcci improvvisati e promuovere una postura tutoriale riflessiva. Viene quindi presentata l’esperienza sviluppata dall’Università di Parma, basata su incontri laboratoriali, tecniche teatrali, approfondimenti sul metodo di studio, riunioni periodiche di coordinamento, suddivisione delle responsabilità e lavoro in équipe. Il modello proposto valorizza il tutor come figura di raccordo tra studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, capace di contribuire alla costruzione di ambienti di apprendimento inclusivi e favorevoli al benessere. Nei corsi di laurea di ambito pedagogico, l’esperienza tutoriale assume inoltre una specifica valenza professionalizzante, sostenendo lo sviluppo delle competenze educative, progettuali, relazionali e riflessive dei futuri professionisti dell’educazione.
Il coordinamento e la formazione dei tutor per orientare alla professione educativa / Antonietti, M., Bertoli, R., Luciano, E., Pintus, A.. - (2025), pp. 64-71.
Il coordinamento e la formazione dei tutor per orientare alla professione educativa
Maja Antonietti
;Roberta Bertoli
;Andrea Pintus
2025-01-01
Abstract
Il capitolo approfondisce il ruolo strategico dei tutor universitari nelle azioni di orientamento in ingresso, in itinere e in uscita, finalizzate a sostenere il successo accademico e a contrastare la dispersione universitaria. Muovendo da una lettura sistemica delle difficoltà che caratterizzano il contesto italiano, il contributo analizza le principali funzioni del tutor e le competenze relazionali, digitali, progettuali e organizzativo-gestionali necessarie per svolgere consapevolmente tale ruolo. Particolare attenzione è riservata alla formazione e al coordinamento, considerati condizioni indispensabili per superare approcci improvvisati e promuovere una postura tutoriale riflessiva. Viene quindi presentata l’esperienza sviluppata dall’Università di Parma, basata su incontri laboratoriali, tecniche teatrali, approfondimenti sul metodo di studio, riunioni periodiche di coordinamento, suddivisione delle responsabilità e lavoro in équipe. Il modello proposto valorizza il tutor come figura di raccordo tra studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, capace di contribuire alla costruzione di ambienti di apprendimento inclusivi e favorevoli al benessere. Nei corsi di laurea di ambito pedagogico, l’esperienza tutoriale assume inoltre una specifica valenza professionalizzante, sostenendo lo sviluppo delle competenze educative, progettuali, relazionali e riflessive dei futuri professionisti dell’educazione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


