Il capitolo analizza l’evoluzione dell’identità e delle funzioni dell’educatore professionale socio-pedagogico nel contesto scolastico. A partire dalla persistente ambiguità che caratterizza il riconoscimento di questa figura, viene ricostruita la cornice normativa e culturale entro cui si è sviluppata la sua presenza nella scuola. Il passaggio dal paradigma dell’integrazione a quello dell’inclusione amplia il mandato dell’educatore oltre l’assistenza individuale agli alunni con disabilità, orientandolo verso la promozione dell’accessibilità, della partecipazione, del benessere e del successo formativo di tutti gli studenti. Il contributo esamina la crescente articolazione dei bisogni educativi presenti nelle classi e approfondisce due esperienze territoriali consolidate: l’“educatore di corridoio” in Lombardia e l’educatore scolastico del Progetto Teseo nel Comune di Parma. Tali esperienze mostrano come l’educatore possa svolgere funzioni di prevenzione, osservazione, progettazione, mediazione e raccordo tra scuola, famiglie, servizi e territorio. In conclusione, il capitolo individua alcune prospettive per la formazione universitaria, sottolineando la necessità di sviluppare competenze interdisciplinari, collaborative e riflessive adeguate alla costruzione di una scuola pienamente inclusiva.
L’educatore nella scuola: un’identità professionale in divenire / Pintus, A., Manzini, S.. - (2025), pp. 121-133.
L’educatore nella scuola: un’identità professionale in divenire
Andrea Pintus
;Sara Manzini
2025-01-01
Abstract
Il capitolo analizza l’evoluzione dell’identità e delle funzioni dell’educatore professionale socio-pedagogico nel contesto scolastico. A partire dalla persistente ambiguità che caratterizza il riconoscimento di questa figura, viene ricostruita la cornice normativa e culturale entro cui si è sviluppata la sua presenza nella scuola. Il passaggio dal paradigma dell’integrazione a quello dell’inclusione amplia il mandato dell’educatore oltre l’assistenza individuale agli alunni con disabilità, orientandolo verso la promozione dell’accessibilità, della partecipazione, del benessere e del successo formativo di tutti gli studenti. Il contributo esamina la crescente articolazione dei bisogni educativi presenti nelle classi e approfondisce due esperienze territoriali consolidate: l’“educatore di corridoio” in Lombardia e l’educatore scolastico del Progetto Teseo nel Comune di Parma. Tali esperienze mostrano come l’educatore possa svolgere funzioni di prevenzione, osservazione, progettazione, mediazione e raccordo tra scuola, famiglie, servizi e territorio. In conclusione, il capitolo individua alcune prospettive per la formazione universitaria, sottolineando la necessità di sviluppare competenze interdisciplinari, collaborative e riflessive adeguate alla costruzione di una scuola pienamente inclusiva.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


