Il contributo esamina la legge delega n. 144/2025 nella parte dedicata al contratto collettivo nazionale e al trattamento economico minimo. L’analisi muove dal tema tradizionale dell’efficacia soggettiva del contratto collettivo, richiamando il carattere pluralistico del sistema sindacale e la persistente centralità della libertà di organizzazione. In questo quadro, la nuova disciplina viene letta alla luce del rapporto tra gli artt. 36 e 39 Cost., con particolare attenzione alle tecniche norma-tive prescelte dal legislatore. Uno snodo centrale riguarda la nozione di trattamento economico minimo, il cui perimetro applicativo richiede un attento chiarimento interpretativo. Il saggio si sofferma poi sul riferimento alla categoria e sui problemi posti dall’eventuale individuazione di un solo contratto collettivo di riferimento. Particolare rilievo assume, inoltre, il tema dei criteri di selezione del contratto mag-giormente applicato e delle implicazioni che ne derivano sul piano sistematico. Uno specifico approfondimento è infine dedicato alla disciplina degli appalti e all’indi-viduazione del contratto collettivo applicabile agli appaltatori.
La legge di delegazione sul contratto nazionale e sul trattamento economico minimo / Gragnoli, E.. - (2026), pp. 51-66.
La legge di delegazione sul contratto nazionale e sul trattamento economico minimo
Gragnoli
2026-01-01
Abstract
Il contributo esamina la legge delega n. 144/2025 nella parte dedicata al contratto collettivo nazionale e al trattamento economico minimo. L’analisi muove dal tema tradizionale dell’efficacia soggettiva del contratto collettivo, richiamando il carattere pluralistico del sistema sindacale e la persistente centralità della libertà di organizzazione. In questo quadro, la nuova disciplina viene letta alla luce del rapporto tra gli artt. 36 e 39 Cost., con particolare attenzione alle tecniche norma-tive prescelte dal legislatore. Uno snodo centrale riguarda la nozione di trattamento economico minimo, il cui perimetro applicativo richiede un attento chiarimento interpretativo. Il saggio si sofferma poi sul riferimento alla categoria e sui problemi posti dall’eventuale individuazione di un solo contratto collettivo di riferimento. Particolare rilievo assume, inoltre, il tema dei criteri di selezione del contratto mag-giormente applicato e delle implicazioni che ne derivano sul piano sistematico. Uno specifico approfondimento è infine dedicato alla disciplina degli appalti e all’indi-viduazione del contratto collettivo applicabile agli appaltatori.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


