Marzabotto non è stata solo il teatro della peggiore strage nazista compiuta in Italia e non è solo tra i più importanti luoghi della memoria della violenza di guerra in Europa; è anche un centro attivo nella promozione di scambi con altre città e villaggi “martiri” di analoghe violenze, come Coventry, Lidice, Oradour-sur-Glane, Kragujevac, Varsavia, Hiroshima, Nagasaki, Dresda. Negli anni Settanta, ha infatti avuto un ruolo chiave nella creazione dell’Unione mondiale delle città martiri, il cui attivismo per la pace e per la solidarietà tra i popoli ha favorito il dialogo fra i blocchi contrapposti durante la Guerra fredda. Il suo impegno è continuato anche dopo gli anni della Cortina di ferro e ha riguardato i luoghi dei recenti eccidi compiuti sui territori contesi nell’ex Jugoslavia e in Medio Oriente. Nato da un progetto di ricerca dell’Università di Padova in collaborazione con il Comitato regionale per le onoranze ai caduti di Marzabotto, il volume raccoglie i contributi di storici italiani ed europei che ricostruiscono un aspetto fondamentale della storia nazionale e dei rapporti internazionali in un momento in cui il dialogo e la pace sono tornati a essere obiettivi prioritari. Contributi di C. Arrighi, E. Betti, G. Cadioli, M. Carrattieri, F. Chiaricati, P. Cooke, C. Cornelißen, P. Dogliani, M. Fioravanzo, P. Fonzi, M. Frulli, P. Giovannucci, A. Marchi, M. Mondini, E. Monicelli, T. Ueno, V. Unkovski-Korica, B. Zaccaria.

"Il rapporto tra Monte Sole e gli Stati Uniti. Dal caso Reder alla promozione della pace e dei diritti umani", in Filippo Focardi, Patrizia Dogliani, Eloisa Betti (a cura di), "Marzabotto e le città Martiri. Conflitti, memorie e promozione della pace dal 1945 a oggi", Roma, Carocci, 2026, pp. 253-271 / Chiaricati, F.. - (2026), pp. 253-271.

"Il rapporto tra Monte Sole e gli Stati Uniti. Dal caso Reder alla promozione della pace e dei diritti umani", in Filippo Focardi, Patrizia Dogliani, Eloisa Betti (a cura di), "Marzabotto e le città Martiri. Conflitti, memorie e promozione della pace dal 1945 a oggi", Roma, Carocci, 2026, pp. 253-271.

Federico Chiaricati
2026-01-01

Abstract

Marzabotto non è stata solo il teatro della peggiore strage nazista compiuta in Italia e non è solo tra i più importanti luoghi della memoria della violenza di guerra in Europa; è anche un centro attivo nella promozione di scambi con altre città e villaggi “martiri” di analoghe violenze, come Coventry, Lidice, Oradour-sur-Glane, Kragujevac, Varsavia, Hiroshima, Nagasaki, Dresda. Negli anni Settanta, ha infatti avuto un ruolo chiave nella creazione dell’Unione mondiale delle città martiri, il cui attivismo per la pace e per la solidarietà tra i popoli ha favorito il dialogo fra i blocchi contrapposti durante la Guerra fredda. Il suo impegno è continuato anche dopo gli anni della Cortina di ferro e ha riguardato i luoghi dei recenti eccidi compiuti sui territori contesi nell’ex Jugoslavia e in Medio Oriente. Nato da un progetto di ricerca dell’Università di Padova in collaborazione con il Comitato regionale per le onoranze ai caduti di Marzabotto, il volume raccoglie i contributi di storici italiani ed europei che ricostruiscono un aspetto fondamentale della storia nazionale e dei rapporti internazionali in un momento in cui il dialogo e la pace sono tornati a essere obiettivi prioritari. Contributi di C. Arrighi, E. Betti, G. Cadioli, M. Carrattieri, F. Chiaricati, P. Cooke, C. Cornelißen, P. Dogliani, M. Fioravanzo, P. Fonzi, M. Frulli, P. Giovannucci, A. Marchi, M. Mondini, E. Monicelli, T. Ueno, V. Unkovski-Korica, B. Zaccaria.
2026
9788829037612
"Il rapporto tra Monte Sole e gli Stati Uniti. Dal caso Reder alla promozione della pace e dei diritti umani", in Filippo Focardi, Patrizia Dogliani, Eloisa Betti (a cura di), "Marzabotto e le città Martiri. Conflitti, memorie e promozione della pace dal 1945 a oggi", Roma, Carocci, 2026, pp. 253-271 / Chiaricati, F.. - (2026), pp. 253-271.
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