L’articolo propone una rilettura dei Carmina di Ludovico Ariosto che muove dalla revisione della loro storia testuale e, in particolare, dall’analisi del codice ferrarese parzialmente autografo. Le edizioni moderne, fondate sulla princeps allestita da Giovan Battista Pigna nel 1553 e su un ordinamento congetturale dei componimenti, tendono infatti a sovrapporre testimonianze di natura diversa, rendendo poco visibile il processo elaborativo documentato dal manoscritto. La ricostruzione della forma originaria del quaderno ferrarese consente invece di riconoscere un primo disegno lirico più coerente e connotato di quanto finora supposto: la disposizione per metri, la successione dei testi e la loro fisionomia tematica rinviano soprattutto al modello catulliano, inteso non soltanto come repertorio di singoli prestiti, ma come paradigma complessivo di poesia dotta, urbana, erotica ed epigrammatica. Questa prospettiva modifica l’interpretazione della componente elegiaca dei Carmina e permette di ridefinirne i rapporti con le Rime, con l’alessandrinismo ariostesco e con la cultura umanistica ferrarese tra Quattro e Cinquecento.

I «Carmina» di Ariosto e il paradigma elegiaco: questioni ecdotiche e interpretative / Centenari, M.. - (2026).

I «Carmina» di Ariosto e il paradigma elegiaco: questioni ecdotiche e interpretative

margherita centenari
2026-01-01

Abstract

L’articolo propone una rilettura dei Carmina di Ludovico Ariosto che muove dalla revisione della loro storia testuale e, in particolare, dall’analisi del codice ferrarese parzialmente autografo. Le edizioni moderne, fondate sulla princeps allestita da Giovan Battista Pigna nel 1553 e su un ordinamento congetturale dei componimenti, tendono infatti a sovrapporre testimonianze di natura diversa, rendendo poco visibile il processo elaborativo documentato dal manoscritto. La ricostruzione della forma originaria del quaderno ferrarese consente invece di riconoscere un primo disegno lirico più coerente e connotato di quanto finora supposto: la disposizione per metri, la successione dei testi e la loro fisionomia tematica rinviano soprattutto al modello catulliano, inteso non soltanto come repertorio di singoli prestiti, ma come paradigma complessivo di poesia dotta, urbana, erotica ed epigrammatica. Questa prospettiva modifica l’interpretazione della componente elegiaca dei Carmina e permette di ridefinirne i rapporti con le Rime, con l’alessandrinismo ariostesco e con la cultura umanistica ferrarese tra Quattro e Cinquecento.
2026
I «Carmina» di Ariosto e il paradigma elegiaco: questioni ecdotiche e interpretative / Centenari, M.. - (2026).
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