Una domanda il diritto non può eludere: chi governa l’automazione, secondo quali regole e con quali forme di responsabilità. È una domanda risalente nel tempo; è nuova, invece, nelle condizioni in cui oggi si pone. L’intelligenza artificiale non elimina il problema della responsabilità; ne complica i presupposti, ne disperde le catene causali, ne rende più ardua la prova, ma non ne consente l’abbandono. Per questa ragione, il diritto dell’intelligenza artificiale non coincide con una singola disciplina o con un territorio affidato ai soli specialisti. Rappresenta, invece, uno dei luoghi nei quali l’ordinamento è chiamato a dichiarare che cosa intenda ancora proteggere, chi debba sopportare il rischio dell’innovazione, quali margini di autonomia riconoscere alla tecnica e, soprattutto, perché l’essere umano debba rimanere il punto di riferimento, ultimo, della decisione giuridica.
Premessa / D'Aloia, A., Natale, A.. - (2026), pp. 15-19.
Premessa
antonio d'aloia;andrea natale
2026-01-01
Abstract
Una domanda il diritto non può eludere: chi governa l’automazione, secondo quali regole e con quali forme di responsabilità. È una domanda risalente nel tempo; è nuova, invece, nelle condizioni in cui oggi si pone. L’intelligenza artificiale non elimina il problema della responsabilità; ne complica i presupposti, ne disperde le catene causali, ne rende più ardua la prova, ma non ne consente l’abbandono. Per questa ragione, il diritto dell’intelligenza artificiale non coincide con una singola disciplina o con un territorio affidato ai soli specialisti. Rappresenta, invece, uno dei luoghi nei quali l’ordinamento è chiamato a dichiarare che cosa intenda ancora proteggere, chi debba sopportare il rischio dell’innovazione, quali margini di autonomia riconoscere alla tecnica e, soprattutto, perché l’essere umano debba rimanere il punto di riferimento, ultimo, della decisione giuridica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


