Che cosa rende “una” l’azione di un poema? In che senso si può parlare di unità per testi che mettono in scena un complesso di azioni, un eroe e un destino collettivo? E perché questa idea ha avuto un ruolo tanto decisivo nel definire l’epica e distinguerla da altri generi, dalla tragedia al romanzo? Muovendo da domande come queste, il volume ricostruisce uno dei motivi più ricorrenti nella teoria dell’epica: la nozione di “unità di azione”, dalla formulazione aristotelica alle molteplici rielaborazioni moderne e contemporanee, tra poetiche classiche, polemiche letterarie in Italia e in Europa, riflessioni filosofiche e critiche. Ne emerge il profilo di un concetto tanto influente quanto instabile, capace di orientare interpretazioni e stabilire gerarchie, ma anche di irrigidirsi in formule difficilmente verificabili nei testi. In questo percorso, la rilettura della teoria dell’azione in Hegel consente di riaprire la questione dell’unità e di schiudere nuove possibilità di interpretazione. La storia della teoria si configura così insieme come ricostruzione critica e pratica interrogativa, come un invito a rileggere l’epica pensato per chi studia e si occupa di discipline letterarie e teoriche.
Epica. Storia di un'idea / Confalonieri, C.. - (In corso di stampa), pp. 1-232.
Epica. Storia di un'idea
Corrado Confalonieri
In corso di stampa
Abstract
Che cosa rende “una” l’azione di un poema? In che senso si può parlare di unità per testi che mettono in scena un complesso di azioni, un eroe e un destino collettivo? E perché questa idea ha avuto un ruolo tanto decisivo nel definire l’epica e distinguerla da altri generi, dalla tragedia al romanzo? Muovendo da domande come queste, il volume ricostruisce uno dei motivi più ricorrenti nella teoria dell’epica: la nozione di “unità di azione”, dalla formulazione aristotelica alle molteplici rielaborazioni moderne e contemporanee, tra poetiche classiche, polemiche letterarie in Italia e in Europa, riflessioni filosofiche e critiche. Ne emerge il profilo di un concetto tanto influente quanto instabile, capace di orientare interpretazioni e stabilire gerarchie, ma anche di irrigidirsi in formule difficilmente verificabili nei testi. In questo percorso, la rilettura della teoria dell’azione in Hegel consente di riaprire la questione dell’unità e di schiudere nuove possibilità di interpretazione. La storia della teoria si configura così insieme come ricostruzione critica e pratica interrogativa, come un invito a rileggere l’epica pensato per chi studia e si occupa di discipline letterarie e teoriche.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


