La progressiva digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e il crescente impiego di sistemi di intelligenza artificiale nei processi decisionali sollevano rilevanti questioni in materia di trasparenza, responsabilità e tutela dei diritti fondamentali. Il contributo analizza l’evoluzione dell’amministrazione algoritmica alla luce dei principi costituzionali, della normativa nazionale ed europea e dei principali orientamenti giurisprudenziali. Particolare attenzione è dedicata al concetto di accountability, inteso come obbligo di rendere conto delle scelte compiute attraverso strumenti di tracciabilità, controllo e gestione del rischio. L’analisi evidenzia il consolidamento di un modello nel quale l’uso dell’AI nella Pubblica Amministrazione è ammesso purché siano garantiti conoscibilità e comprensibilità del processo decisionale, controllo umano, non discriminazione e imputabilità della decisione a un soggetto responsabile. La giurisprudenza amministrativa ha contribuito in modo decisivo alla definizione di tali principi, successivamente recepiti dal legislatore. In conclusione, il lavoro evidenzia la complementarità tra AI Act e diritto interno: mentre la disciplina europea adotta prevalentemente un approccio basato sul rischio, il diritto costituzionale e amministrativo italiano continua a garantire trasparenza, motivazione, sindacabilità e responsabilità umana nell’esercizio del potere pubblico.
Amministrazione digitale e rapporto con i cittadini: trasparenza, responsabilità e accountability in A. D’Aloia e A. Natale (a cura di) “Diritto e intelligenza artificiale. Temi, problemi, prospettive”, Pacini Giuridica, 2026, 85–97 / Condemi, V.. - (2026).
Amministrazione digitale e rapporto con i cittadini: trasparenza, responsabilità e accountability in A. D’Aloia e A. Natale (a cura di) “Diritto e intelligenza artificiale. Temi, problemi, prospettive”, Pacini Giuridica, 2026, 85–97
Valerio Condemi
2026-01-01
Abstract
La progressiva digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e il crescente impiego di sistemi di intelligenza artificiale nei processi decisionali sollevano rilevanti questioni in materia di trasparenza, responsabilità e tutela dei diritti fondamentali. Il contributo analizza l’evoluzione dell’amministrazione algoritmica alla luce dei principi costituzionali, della normativa nazionale ed europea e dei principali orientamenti giurisprudenziali. Particolare attenzione è dedicata al concetto di accountability, inteso come obbligo di rendere conto delle scelte compiute attraverso strumenti di tracciabilità, controllo e gestione del rischio. L’analisi evidenzia il consolidamento di un modello nel quale l’uso dell’AI nella Pubblica Amministrazione è ammesso purché siano garantiti conoscibilità e comprensibilità del processo decisionale, controllo umano, non discriminazione e imputabilità della decisione a un soggetto responsabile. La giurisprudenza amministrativa ha contribuito in modo decisivo alla definizione di tali principi, successivamente recepiti dal legislatore. In conclusione, il lavoro evidenzia la complementarità tra AI Act e diritto interno: mentre la disciplina europea adotta prevalentemente un approccio basato sul rischio, il diritto costituzionale e amministrativo italiano continua a garantire trasparenza, motivazione, sindacabilità e responsabilità umana nell’esercizio del potere pubblico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


