Il saggio indaga l’eredità di Paulo Mendes da Rocha a partire dalla relazione tra etica, estetica e politica, leggendo la sua architettura come espressione di una più ampia visione dell’uomo, della società e del territorio. Attraverso scritti, testimonianze e il confronto con João Batista Vilanova Artigas e Luigi Snozzi, il testo mette in luce una concezione del progetto fondata sul rapporto tra natura e tecnica, dimensione individuale e collettiva, architettura e trasformazione sociale. Ne emerge l’idea dell’architetto come intellettuale capace di tradurre una posizione culturale e politica in spazi destinati alla vita comune e all’esercizio della democrazia.
Etica, Estetica, Politica / Gandolfi, C.G.B.. - STAMPA. - (2026), pp. 133-143.
Etica, Estetica, Politica
Carlo Giorgio Gandolfi
2026-01-01
Abstract
Il saggio indaga l’eredità di Paulo Mendes da Rocha a partire dalla relazione tra etica, estetica e politica, leggendo la sua architettura come espressione di una più ampia visione dell’uomo, della società e del territorio. Attraverso scritti, testimonianze e il confronto con João Batista Vilanova Artigas e Luigi Snozzi, il testo mette in luce una concezione del progetto fondata sul rapporto tra natura e tecnica, dimensione individuale e collettiva, architettura e trasformazione sociale. Ne emerge l’idea dell’architetto come intellettuale capace di tradurre una posizione culturale e politica in spazi destinati alla vita comune e all’esercizio della democrazia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


