Il manoscritto reggiano, convenzionalmente designato come O, riveste un’importanza di primo piano per una più profonda e articolata conoscenza di Leonardo da Vinci quale studioso delle scienze fisiche, e in particolare di meccanica, idraulica e astronomia. L’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena presenta al pubblico l’edizione del prezioso apografo vinciano, che si ipotizza prodotto dall’officina scrittoria degli Arconati e che oggi è conservato nel fondo del fisico Giovanni Battista Venturi presso la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia. L’edizione diplomatica del manoscritto è completata dall’apparato critico, dai commentari testuale e visuale e dai saggi di corredo, frutto della ricerca del Gruppo di studio MsO, culminata in apposito convegno di presentazione e approfondimento tenutosi nel maggio 2024 presso la stessa Accademia
Leonardo da Vinci e il manoscritto O : letture e peripezie di un apografo vinciano dall'officina Arconati al fondo Venturi della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia / Gibertini, S., Becchi, A., Marcuccio, R.. - (2026), pp. 1-428.
Leonardo da Vinci e il manoscritto O : letture e peripezie di un apografo vinciano dall'officina Arconati al fondo Venturi della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia
Gibertini, Simone;
2026-01-01
Abstract
Il manoscritto reggiano, convenzionalmente designato come O, riveste un’importanza di primo piano per una più profonda e articolata conoscenza di Leonardo da Vinci quale studioso delle scienze fisiche, e in particolare di meccanica, idraulica e astronomia. L’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena presenta al pubblico l’edizione del prezioso apografo vinciano, che si ipotizza prodotto dall’officina scrittoria degli Arconati e che oggi è conservato nel fondo del fisico Giovanni Battista Venturi presso la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia. L’edizione diplomatica del manoscritto è completata dall’apparato critico, dai commentari testuale e visuale e dai saggi di corredo, frutto della ricerca del Gruppo di studio MsO, culminata in apposito convegno di presentazione e approfondimento tenutosi nel maggio 2024 presso la stessa AccademiaI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


