Interazione: Rapporto di partecipazione del pubblico in relazione con l’intero spazio espositivo e con ogni singolo oggetto esposto. Il visitatore deve essere un protagonista attivo, deve guardare, comparare, capire. Per assimilare deve partecipare fisicamente e intellettualmente. Multimedialità: In attuazione di un buon progetto museologico e museografico, l’uso coordinato di una pluralità di tecniche allestitive complementari che richiedono una ricerca teorica e una risposta pratica da parte del progettista. Il visitatore è sollecitato a informarsi, a giocare e a scoprire, attraverso messaggi simbolici e occasioni di confronto In un allestimento contemporaneo interagiscono quattro situazioni complementari: la prima è reinterpretare la collezione storica per far emergere nuovi significati: Tramite la collezione bisogna stimolare l’esperienza personale. L’oggetto deve essere la base per la definizione di un racconto. L’esperienza personale è stimolata dall’oggetto originale storico. La seconda è favorire una pluralità di percezioni mediante un allestimento interattivo: Imparare in prima persona attraverso i sensi. Allestimento composto da exhibits interattivi. L’attenzione non è più posta sugli oggetti, che diventano solo un mezzo, ma è rivolta alle nozioni che essi trasmettono. La terza è integrare la visita con la consultazione di un archivio digitale: La cultura occidentale è impostata sul concetto di storia, ovvero impara dal passato. L’archivio che conserva il sapere invece permette di avere letture e interpretazioni diverse. La quarta è evocare luoghi perduti fortemente radicati nell’immaginario collettivo: La visita al museo diventa una vera e propria esperienza sensoriale a 360 gradi. Si tratta di un racconto immediato, emozionante e coinvolgente. In sintesi, l’interazione è intesa come premessa per nuovi spazi dell’esporre, per vivere un’esperienza formativa. La multimedialità
Interazione e multimedialità come nuovi spazi per l’esporre / Amarante, M.. - (2012).
Interazione e multimedialità come nuovi spazi per l’esporre
maria amarante
2012-01-01
Abstract
Interazione: Rapporto di partecipazione del pubblico in relazione con l’intero spazio espositivo e con ogni singolo oggetto esposto. Il visitatore deve essere un protagonista attivo, deve guardare, comparare, capire. Per assimilare deve partecipare fisicamente e intellettualmente. Multimedialità: In attuazione di un buon progetto museologico e museografico, l’uso coordinato di una pluralità di tecniche allestitive complementari che richiedono una ricerca teorica e una risposta pratica da parte del progettista. Il visitatore è sollecitato a informarsi, a giocare e a scoprire, attraverso messaggi simbolici e occasioni di confronto In un allestimento contemporaneo interagiscono quattro situazioni complementari: la prima è reinterpretare la collezione storica per far emergere nuovi significati: Tramite la collezione bisogna stimolare l’esperienza personale. L’oggetto deve essere la base per la definizione di un racconto. L’esperienza personale è stimolata dall’oggetto originale storico. La seconda è favorire una pluralità di percezioni mediante un allestimento interattivo: Imparare in prima persona attraverso i sensi. Allestimento composto da exhibits interattivi. L’attenzione non è più posta sugli oggetti, che diventano solo un mezzo, ma è rivolta alle nozioni che essi trasmettono. La terza è integrare la visita con la consultazione di un archivio digitale: La cultura occidentale è impostata sul concetto di storia, ovvero impara dal passato. L’archivio che conserva il sapere invece permette di avere letture e interpretazioni diverse. La quarta è evocare luoghi perduti fortemente radicati nell’immaginario collettivo: La visita al museo diventa una vera e propria esperienza sensoriale a 360 gradi. Si tratta di un racconto immediato, emozionante e coinvolgente. In sintesi, l’interazione è intesa come premessa per nuovi spazi dell’esporre, per vivere un’esperienza formativa. La multimedialitàI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


