Negli ultimi anni l’Outdoor Education (OE) ha acquisito crescente rilevanza nel dibattito pedagogico grazie alla sua capacità di promuovere apprendimenti autentici, esperienziali e multisensoriali. Parallelamente, la metodologia Content and Language Integrated Learning (CLIL) si è affermata come approccio efficace per l’insegnamento delle lingue straniere attraverso contenuti disciplinari significativi. Sebbene il CLIL sia tradizionalmente associato ai contesti della scuola primaria e secondaria, il presente contributo esplora le potenzialità di una sua applicazione nella scuola dell’infanzia, integrandolo con i principi dell’educazione all’aperto. Dopo aver delineato i principali riferimenti teorici che accomunano Outdoor Education e CLIL – tra cui l’apprendimento esperienziale, la centralità dell’azione, la costruzione di competenze e la dimensione sociale dell’apprendimento – il contributo evidenzia come l’ambiente naturale possa costituire un contesto privilegiato per l’acquisizione linguistica precoce. L’approccio proposto si fonda su una visione ecologica dell’apprendimento linguistico, in cui l’uso della lingua inglese emerge da attività concrete e significative, strettamente collegate all’esperienza diretta dei bambini. A partire da tali presupposti teorici, viene presentata una proposta operativa di Outdoor CLIL destinata alla scuola dell’infanzia. In particolare, il contributo illustra il progetto Gardening Project, un percorso che combina attività di giardinaggio, osservazione dell’ambiente naturale, esplorazione sensoriale e uso della lingua inglese. Attraverso attività strutturate in fasi di preparazione, esperienza outdoor e restituzione, i bambini sono coinvolti in compiti autentici che favoriscono l’acquisizione di lessico e strutture linguistiche legate al mondo naturale, sviluppando al contempo competenze cognitive, motorie, relazionali e ambientali. L’analisi mette in luce come l’integrazione tra Outdoor Education e CLIL consenta di superare una concezione dell’insegnamento linguistico centrata sulla mera esposizione alla lingua, valorizzando invece l’interazione, la partecipazione attiva e il coinvolgimento emotivo dei bambini. Il contesto naturale diventa così uno spazio di apprendimento inclusivo e motivante, capace di sostenere processi di scoperta, problem solving e costruzione condivisa dei significati. Il contributo conclude evidenziando il potenziale dell’Outdoor CLIL come approccio innovativo per la scuola dell’infanzia, in grado di favorire uno sviluppo integrato delle competenze linguistiche e trasversali e di promuovere un rapporto consapevole e rispettoso con l’ambiente, in linea con le più recenti prospettive educative orientate alla sostenibilità e all’apprendimento esperienziale.
Outdoor CLIL: una proposta per l'apprendimento della lingua inglese nella scuola dell'infanzia / Vecchiato, V.. - (2026).
Outdoor CLIL: una proposta per l'apprendimento della lingua inglese nella scuola dell'infanzia
Virginia Vecchiato
2026-01-01
Abstract
Negli ultimi anni l’Outdoor Education (OE) ha acquisito crescente rilevanza nel dibattito pedagogico grazie alla sua capacità di promuovere apprendimenti autentici, esperienziali e multisensoriali. Parallelamente, la metodologia Content and Language Integrated Learning (CLIL) si è affermata come approccio efficace per l’insegnamento delle lingue straniere attraverso contenuti disciplinari significativi. Sebbene il CLIL sia tradizionalmente associato ai contesti della scuola primaria e secondaria, il presente contributo esplora le potenzialità di una sua applicazione nella scuola dell’infanzia, integrandolo con i principi dell’educazione all’aperto. Dopo aver delineato i principali riferimenti teorici che accomunano Outdoor Education e CLIL – tra cui l’apprendimento esperienziale, la centralità dell’azione, la costruzione di competenze e la dimensione sociale dell’apprendimento – il contributo evidenzia come l’ambiente naturale possa costituire un contesto privilegiato per l’acquisizione linguistica precoce. L’approccio proposto si fonda su una visione ecologica dell’apprendimento linguistico, in cui l’uso della lingua inglese emerge da attività concrete e significative, strettamente collegate all’esperienza diretta dei bambini. A partire da tali presupposti teorici, viene presentata una proposta operativa di Outdoor CLIL destinata alla scuola dell’infanzia. In particolare, il contributo illustra il progetto Gardening Project, un percorso che combina attività di giardinaggio, osservazione dell’ambiente naturale, esplorazione sensoriale e uso della lingua inglese. Attraverso attività strutturate in fasi di preparazione, esperienza outdoor e restituzione, i bambini sono coinvolti in compiti autentici che favoriscono l’acquisizione di lessico e strutture linguistiche legate al mondo naturale, sviluppando al contempo competenze cognitive, motorie, relazionali e ambientali. L’analisi mette in luce come l’integrazione tra Outdoor Education e CLIL consenta di superare una concezione dell’insegnamento linguistico centrata sulla mera esposizione alla lingua, valorizzando invece l’interazione, la partecipazione attiva e il coinvolgimento emotivo dei bambini. Il contesto naturale diventa così uno spazio di apprendimento inclusivo e motivante, capace di sostenere processi di scoperta, problem solving e costruzione condivisa dei significati. Il contributo conclude evidenziando il potenziale dell’Outdoor CLIL come approccio innovativo per la scuola dell’infanzia, in grado di favorire uno sviluppo integrato delle competenze linguistiche e trasversali e di promuovere un rapporto consapevole e rispettoso con l’ambiente, in linea con le più recenti prospettive educative orientate alla sostenibilità e all’apprendimento esperienziale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


