The essay addresses the question of transmitting disciplinary knowledge in the context of architectural design teaching, at a moment of profound cultural, generational and institutional transformation of the School. Drawing on the psychoanalytic reflection of Massimo Recalcati on the three phases of the school (Oedipus-School, Narcissus-School, Telemachus-School), the text analyses the transition from the hierarchical authority of the Master to the horizontal liquidity of the contemporary school, proposing the Telemachus paradigm as a model for a new generational pact based on the desire for knowledge. The essay intersects this reflection with the specific generational question of Italian architecture (from Giedion to Peter Smithson, from Ciucci to Canella), identifying in the fifth and sixth generations the last direct heirs of magisterial transmission. Through references to figures such as Rossi, Canella, Gropius, Heidegger, Schönberg and Deleuze, the author reflects on the Socratic method as a fundamental practice of the design studio, on the function of memory in the compositional process, and on the role of scientific journals, festivals and doctoral programmes in constructing the identity of a contemporary School of Architecture.
Il saggio affronta la questione della trasmissione del sapere disciplinare nel contesto dell'insegnamento del progetto di architettura, in un momento di profondo mutamento delle condizioni culturali, generazionali e istituzionali della Scuola. Muovendo dalla riflessione psicoanalitica di Massimo Recalcati sulle tre fasi della scuola (Scuola-Edipo, Scuola-Narciso, Scuola-Telemaco), il testo analizza il passaggio dall'autorità gerarchica del Maestro alla liquidità orizzontale della scuola contemporanea, proponendo il paradigma telemachio come modello di un nuovo patto generazionale basato sul desiderio di sapere. Il saggio incrocia questa riflessione con la questione generazionale specifica dell'architettura italiana (da Giedion a Peter Smithson, da Ciucci a Canella), individuando nella quinta e sesta generazione gli ultimi eredi diretti della trasmissione magistrale. Attraverso il ricorso a figure come Rossi, Canella, Gropius, Heidegger, Schönberg e Deleuze, l'autore riflette sul metodo maieutico come pratica fondamentale del laboratorio di progettazione, sulla funzione della memoria nel processo compositivo, e sul ruolo di riviste scientifiche, festival e dottorati nella costruzione dell'identità di una Scuola di architettura contemporanea.
Appendice: la questione dell’esperienza di insegnamento del progetto / Prandi, Enrico. - STAMPA. - (2018), pp. 167-175.
Appendice: la questione dell’esperienza di insegnamento del progetto
Enrico Prandi
2018-01-01
Abstract
Il saggio affronta la questione della trasmissione del sapere disciplinare nel contesto dell'insegnamento del progetto di architettura, in un momento di profondo mutamento delle condizioni culturali, generazionali e istituzionali della Scuola. Muovendo dalla riflessione psicoanalitica di Massimo Recalcati sulle tre fasi della scuola (Scuola-Edipo, Scuola-Narciso, Scuola-Telemaco), il testo analizza il passaggio dall'autorità gerarchica del Maestro alla liquidità orizzontale della scuola contemporanea, proponendo il paradigma telemachio come modello di un nuovo patto generazionale basato sul desiderio di sapere. Il saggio incrocia questa riflessione con la questione generazionale specifica dell'architettura italiana (da Giedion a Peter Smithson, da Ciucci a Canella), individuando nella quinta e sesta generazione gli ultimi eredi diretti della trasmissione magistrale. Attraverso il ricorso a figure come Rossi, Canella, Gropius, Heidegger, Schönberg e Deleuze, l'autore riflette sul metodo maieutico come pratica fondamentale del laboratorio di progettazione, sulla funzione della memoria nel processo compositivo, e sul ruolo di riviste scientifiche, festival e dottorati nella costruzione dell'identità di una Scuola di architettura contemporanea.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


