This chapter addresses the theme of signage and orientation components in Community Health Centers (CHC), understood not as a technical manual but as a critical and design contribution that the architect, as director of the entire design process, must be able to master and integrate from the earliest stages of spatial conception. Starting from the observation that a well-designed information and orientation system increases the perceived quality of the environment, reduces user stress, and improves the overall efficiency of the facility, the chapter develops the subject across four sections. The first deals with the identity of the internal and external landscape of the CHC, drawing on the Italian tradition of visual design — from Bob Noorda to Massimo Vignelli — as a cultural reference of quality. The second addresses spatial orientation in its relationship with the typological and distributive choices of architecture, showing how a well-conceived floor plan can reduce the need for additional signage. The third introduces the concept of wayfinding — in Kevin Lynch's definition as taken up by environmental psychology — applied to the scale of the CHC, from the urban scale down to the individual clinic. The fourth provides an operational taxonomy of basic tools: categories of signs by content (identification, regulation, directional, orientation, operational) and by placement (wall-mounted, projected, suspended, free-standing), with graphic exemplifications applied to the SuperHub, Hub, and Spoke typologies already elaborated in the volume. Particular attention is paid to the reception area as the critical node of the orientation system, and to multi-storey structures. The chapter concludes with dimensional and chromatic guidelines for the characterization of access portals to the functional sectors (healthcare, social-healthcare, social assistance) and for the signage of distribution corridors.

Il capitolo affronta il tema della segnaletica e delle componenti orientative nei Centri di Salute Comunitaria (CSC), inteso non come manuale tecnico-specialistico ma come contributo critico e progettuale che l'architetto, in quanto regista dell'intera azione progettuale, deve saper padroneggiare e integrare fin dalle prime fasi di ideazione dello spazio. Muovendo dalla constatazione che una corretta progettazione del sistema informativo-orientativo aumenta la qualità percepita dell'ambiente, riduce lo stress degli utenti e migliora l'efficienza complessiva della struttura, il capitolo articola il tema in quattro sezioni. La prima tratta dell'identità del paesaggio interno ed esterno del CSC, richiamando la tradizione italiana del visual design da Bob Noorda a Massimo Vignelli come riferimento culturale di qualità. La seconda affronta il tema dell'orientamento spaziale nella sua relazione con le scelte tipologiche e distributive dell'architettura, mostrando come una buona conformazione planimetrica possa ridurre la necessità di segnaletica aggiuntiva. La terza introduce il concetto di wayfinding — nella definizione di Kevin Lynch ripresa dalla psicologia ambientale — applicato alla scala del CSC, dalla scala urbana fino all'ambulatorio medico. La quarta fornisce una tassonomia operativa degli strumenti di base: categorie di segnali per contenuto (identificazione, regolazione, direzionale, orientamento, operativo) e per posizionamento (a parete, proiettati, sospesi, free standing), con esemplificazioni grafiche applicate alle tipologie SuperHub, Hub e Spoke già elaborate nel volume. Particolare attenzione è dedicata all'ambito accoglienza come nodo critico del sistema orientativo, e alle strutture multilivello. Il capitolo si conclude con indicazioni dimensionali e cromatiche per la caratterizzazione dei portali di accesso agli ambiti funzionali (sanitario, socio-sanitario, assistenza sociale) e per la segnaletica dei corridoi distributivi.

Segnaletica e componenti orientative / Signage and orientation components / Prandi, Enrico. - STAMPA. - (2025), pp. 203-220.

Segnaletica e componenti orientative / Signage and orientation components

Enrico Prandi
2025-01-01

Abstract

This chapter addresses the theme of signage and orientation components in Community Health Centers (CHC), understood not as a technical manual but as a critical and design contribution that the architect, as director of the entire design process, must be able to master and integrate from the earliest stages of spatial conception. Starting from the observation that a well-designed information and orientation system increases the perceived quality of the environment, reduces user stress, and improves the overall efficiency of the facility, the chapter develops the subject across four sections. The first deals with the identity of the internal and external landscape of the CHC, drawing on the Italian tradition of visual design — from Bob Noorda to Massimo Vignelli — as a cultural reference of quality. The second addresses spatial orientation in its relationship with the typological and distributive choices of architecture, showing how a well-conceived floor plan can reduce the need for additional signage. The third introduces the concept of wayfinding — in Kevin Lynch's definition as taken up by environmental psychology — applied to the scale of the CHC, from the urban scale down to the individual clinic. The fourth provides an operational taxonomy of basic tools: categories of signs by content (identification, regulation, directional, orientation, operational) and by placement (wall-mounted, projected, suspended, free-standing), with graphic exemplifications applied to the SuperHub, Hub, and Spoke typologies already elaborated in the volume. Particular attention is paid to the reception area as the critical node of the orientation system, and to multi-storey structures. The chapter concludes with dimensional and chromatic guidelines for the characterization of access portals to the functional sectors (healthcare, social-healthcare, social assistance) and for the signage of distribution corridors.
2025
978-88-89739-27-3
Il capitolo affronta il tema della segnaletica e delle componenti orientative nei Centri di Salute Comunitaria (CSC), inteso non come manuale tecnico-specialistico ma come contributo critico e progettuale che l'architetto, in quanto regista dell'intera azione progettuale, deve saper padroneggiare e integrare fin dalle prime fasi di ideazione dello spazio. Muovendo dalla constatazione che una corretta progettazione del sistema informativo-orientativo aumenta la qualità percepita dell'ambiente, riduce lo stress degli utenti e migliora l'efficienza complessiva della struttura, il capitolo articola il tema in quattro sezioni. La prima tratta dell'identità del paesaggio interno ed esterno del CSC, richiamando la tradizione italiana del visual design da Bob Noorda a Massimo Vignelli come riferimento culturale di qualità. La seconda affronta il tema dell'orientamento spaziale nella sua relazione con le scelte tipologiche e distributive dell'architettura, mostrando come una buona conformazione planimetrica possa ridurre la necessità di segnaletica aggiuntiva. La terza introduce il concetto di wayfinding — nella definizione di Kevin Lynch ripresa dalla psicologia ambientale — applicato alla scala del CSC, dalla scala urbana fino all'ambulatorio medico. La quarta fornisce una tassonomia operativa degli strumenti di base: categorie di segnali per contenuto (identificazione, regolazione, direzionale, orientamento, operativo) e per posizionamento (a parete, proiettati, sospesi, free standing), con esemplificazioni grafiche applicate alle tipologie SuperHub, Hub e Spoke già elaborate nel volume. Particolare attenzione è dedicata all'ambito accoglienza come nodo critico del sistema orientativo, e alle strutture multilivello. Il capitolo si conclude con indicazioni dimensionali e cromatiche per la caratterizzazione dei portali di accesso agli ambiti funzionali (sanitario, socio-sanitario, assistenza sociale) e per la segnaletica dei corridoi distributivi.
Segnaletica e componenti orientative / Signage and orientation components / Prandi, Enrico. - STAMPA. - (2025), pp. 203-220.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11381/3055853
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