Nel saggio, nell'ambito del progetto VIVAvoce, si riflette intorno a due dimensioni fondamentali: ascolto e partecipazione. Queste dimensioni sono strettamente intrecciate, si rafforzano a vicenda crescendo l’una con l’altra in direzione dell’esigibilità di un diritto che mai dovrebbe essere negato a bambini e ragazzi. Come affermato dal Garante per l’infanzia in Italia, l’ascolto deve essere garantito in tutti i contesti di vita del bambino2 — dalla famiglia alla scuola — e deve essere adeguato alla loro età e rispettoso delle loro opinioni (Autorità Garante per l’Infanzia e l’adolescenza, 2024). Esprimersi e sapere che la propria voce è ascoltata consente di vivere un’esperienza piena e significativa. È una sensazione che molti di noi hanno sperimentato, per contrasto, nella frustrazione provata quando, da bambini, non siamo stati interpellati in merito a decisioni importanti. Potersi esprimere e sapere che la propria voce viene considerata, nonché partecipare e influenzare i processi decisionali che incidono sulla propria vita, comporta un percorso esistenziale significativo. Questo processo restituisce senso a noi stessi e al mondo in cui viviamo.
VIVAvoce. Sostenere l’ascolto e la partecipazione di bambini e giovani nei percorsi di protezione attraverso una formazione-intervento / Maci, Francesca. - (2025), pp. 31-62.
VIVAvoce. Sostenere l’ascolto e la partecipazione di bambini e giovani nei percorsi di protezione attraverso una formazione-intervento
Francesca Maci
2025-01-01
Abstract
Nel saggio, nell'ambito del progetto VIVAvoce, si riflette intorno a due dimensioni fondamentali: ascolto e partecipazione. Queste dimensioni sono strettamente intrecciate, si rafforzano a vicenda crescendo l’una con l’altra in direzione dell’esigibilità di un diritto che mai dovrebbe essere negato a bambini e ragazzi. Come affermato dal Garante per l’infanzia in Italia, l’ascolto deve essere garantito in tutti i contesti di vita del bambino2 — dalla famiglia alla scuola — e deve essere adeguato alla loro età e rispettoso delle loro opinioni (Autorità Garante per l’Infanzia e l’adolescenza, 2024). Esprimersi e sapere che la propria voce è ascoltata consente di vivere un’esperienza piena e significativa. È una sensazione che molti di noi hanno sperimentato, per contrasto, nella frustrazione provata quando, da bambini, non siamo stati interpellati in merito a decisioni importanti. Potersi esprimere e sapere che la propria voce viene considerata, nonché partecipare e influenzare i processi decisionali che incidono sulla propria vita, comporta un percorso esistenziale significativo. Questo processo restituisce senso a noi stessi e al mondo in cui viviamo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


