Il 19 dicembre 1923 rappresenta una pietra miliare nella lunga storia della lotta dei prigionieri politici per i loro diritti in Russia, di cui il periodo sovietico è solo una parte. Durante una manifestazione pacifica, sei prigionieri politici del campo delle Solovki furono uccisi dalle guardie carcerarie. La presente raccolta è dedicata al centesimo anniversario di questo evento, e propone non solo la ricostruzione di quella svolta storica, ma anche la sua collocazione in un contesto più ampio. L’obiettivo è sottolineare l’importanza del massacro di Savvat’evo nella congerie politico-culturale degli anni Venti del Novecento nello stato sovietico e in Europa, e allo stesso tempo allargare il campo di indagine sia alla più ampia vicenda della storia dei movimenti politici rivoluzionari russo-sovietici ed europei, sia a periodi successivi e contesti controculturali quali quelli del samizdat e della letteratura contemporanea. I saggi contenuti nel volume intendono fornire un contributo originale allo studio della storia, cultura, memoria e letteratura dei movimenti rivoluzionari del primo Novecento e del loro ruolo nella formazione di una controcultura, oltre che di una letteratura clandestina, che anche oggi restano un modello e un esempio per lo studio delle dinamiche di repressione e opposizione alla violenza di Stato che osserviamo nella Federazione Russa.
Ripensare il trauma sovietico. Socialisti e anarchici nella lotta per la libertà e i diritti umani nel XX secolo / De Florio, Giulia; Gullotta, Andrea; Morozov, Konstantin; Morozova, Alla. - (2026), pp. 1-180.
Ripensare il trauma sovietico. Socialisti e anarchici nella lotta per la libertà e i diritti umani nel XX secolo
Giulia De Florio
;
2026-01-01
Abstract
Il 19 dicembre 1923 rappresenta una pietra miliare nella lunga storia della lotta dei prigionieri politici per i loro diritti in Russia, di cui il periodo sovietico è solo una parte. Durante una manifestazione pacifica, sei prigionieri politici del campo delle Solovki furono uccisi dalle guardie carcerarie. La presente raccolta è dedicata al centesimo anniversario di questo evento, e propone non solo la ricostruzione di quella svolta storica, ma anche la sua collocazione in un contesto più ampio. L’obiettivo è sottolineare l’importanza del massacro di Savvat’evo nella congerie politico-culturale degli anni Venti del Novecento nello stato sovietico e in Europa, e allo stesso tempo allargare il campo di indagine sia alla più ampia vicenda della storia dei movimenti politici rivoluzionari russo-sovietici ed europei, sia a periodi successivi e contesti controculturali quali quelli del samizdat e della letteratura contemporanea. I saggi contenuti nel volume intendono fornire un contributo originale allo studio della storia, cultura, memoria e letteratura dei movimenti rivoluzionari del primo Novecento e del loro ruolo nella formazione di una controcultura, oltre che di una letteratura clandestina, che anche oggi restano un modello e un esempio per lo studio delle dinamiche di repressione e opposizione alla violenza di Stato che osserviamo nella Federazione Russa.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


