La storia greca di età classica ha sempre mantenuto un’indiscutibile centralità nella cultura politica delle epoche successive. La memoria del passato di V-IV secolo a.C., alimentata e cristallizzata dalla testimonianza degli autori coevi (da Erodoto a Tucidide, da Senofonte a Platone, da Demostene ad Aristotele), offrì alle élites greche di età ellenistica e imperiale un referente simbolico di lunga durata, utile per interpretare analogicamente eventi e fenomeni posteriori, che potevano anche collocarsi al di fuori del perimetro della storia greca. È in questa prospettiva che, nel presente saggio, si esaminano i vari modi in cui alcuni storici greci di epoca imperiale tornarono a riflettere sul V secolo a.C. per rileggere le vicende politiche della Roma tardorepubblicana. Nel dettaglio, si mostra come le interpretazioni complessive dei bella civilia di I a.C. proposte da Appiano e Cassio Dione, per quanto differenti tra loro, si fondino largamente su categorie concettuali mutuate dall’opera di Tucidide e, in particolare, sul ricordo della stasis che sconvolse la polis di Corcira nel 427-425 a.C.
L’esperienza della guerra civile in Tucidide, Appiano e Cassio Dione / Iori, Luca. - (In corso di stampa).
L’esperienza della guerra civile in Tucidide, Appiano e Cassio Dione
Luca Iori
In corso di stampa
Abstract
La storia greca di età classica ha sempre mantenuto un’indiscutibile centralità nella cultura politica delle epoche successive. La memoria del passato di V-IV secolo a.C., alimentata e cristallizzata dalla testimonianza degli autori coevi (da Erodoto a Tucidide, da Senofonte a Platone, da Demostene ad Aristotele), offrì alle élites greche di età ellenistica e imperiale un referente simbolico di lunga durata, utile per interpretare analogicamente eventi e fenomeni posteriori, che potevano anche collocarsi al di fuori del perimetro della storia greca. È in questa prospettiva che, nel presente saggio, si esaminano i vari modi in cui alcuni storici greci di epoca imperiale tornarono a riflettere sul V secolo a.C. per rileggere le vicende politiche della Roma tardorepubblicana. Nel dettaglio, si mostra come le interpretazioni complessive dei bella civilia di I a.C. proposte da Appiano e Cassio Dione, per quanto differenti tra loro, si fondino largamente su categorie concettuali mutuate dall’opera di Tucidide e, in particolare, sul ricordo della stasis che sconvolse la polis di Corcira nel 427-425 a.C.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


