Che cosa accade quando la parola è chiamata a inventariare l’immagine, cioè l’oggetto artistico? Quali sono i metodi e quali i protagonisti di questa scrittura? Frequentemente utilizzati per le notizie che veicolano, spesso di notevole rilevanza per gli studi, gli inventari sono senza dubbio tra le principali fonti storiche, ma raramente vengono studiati nella loro qualità intrinseca. Anziché essere aride liste di oggetti, dietro la loro compilazione si nasconde un universo di persone, cose, luoghi e metodi: un insieme di interazioni sociali e culturali che mette in costante rapporto i compilatori ai fruitori, secolo dopo secolo. Questo libro intende dunque offrire un originale contributo allo studio dell’inventario, con particolare attenzione alla registrazione degli oggetti artistici e alla grafica, vero punto di incontro tra spazio del collezionismo e spazio della scrittura nel suo secolo d’oro, il Settecento, con importanti ricadute sul versante storiografico – qui puntualmente registrate. Diversi, dunque, gli autori e i modi in cui gli inventari sono redatti, molteplici gli ambiti di lavoro che convergono su questa fonte intertestuale, in un processo che porta gradualmente l’inventario a sfumare nel catalogo e il linguaggio verbale a interagire con quello visivo.
Numeri, immagini, parole: il libro dei conti da lista pratica a fonte per la storia dell'arte / Veratelli, Federica. - STAMPA. - (2025), pp. 37-50.
Numeri, immagini, parole: il libro dei conti da lista pratica a fonte per la storia dell'arte
Veratelli, Federica
2025-01-01
Abstract
Che cosa accade quando la parola è chiamata a inventariare l’immagine, cioè l’oggetto artistico? Quali sono i metodi e quali i protagonisti di questa scrittura? Frequentemente utilizzati per le notizie che veicolano, spesso di notevole rilevanza per gli studi, gli inventari sono senza dubbio tra le principali fonti storiche, ma raramente vengono studiati nella loro qualità intrinseca. Anziché essere aride liste di oggetti, dietro la loro compilazione si nasconde un universo di persone, cose, luoghi e metodi: un insieme di interazioni sociali e culturali che mette in costante rapporto i compilatori ai fruitori, secolo dopo secolo. Questo libro intende dunque offrire un originale contributo allo studio dell’inventario, con particolare attenzione alla registrazione degli oggetti artistici e alla grafica, vero punto di incontro tra spazio del collezionismo e spazio della scrittura nel suo secolo d’oro, il Settecento, con importanti ricadute sul versante storiografico – qui puntualmente registrate. Diversi, dunque, gli autori e i modi in cui gli inventari sono redatti, molteplici gli ambiti di lavoro che convergono su questa fonte intertestuale, in un processo che porta gradualmente l’inventario a sfumare nel catalogo e il linguaggio verbale a interagire con quello visivo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


