Il contributo analizza il tema dei consumi energetici mettendo in discussione l’idea che la crescita della domanda di energia sia un processo naturale, inevitabile o neutro. A partire dall’evoluzione delle più recenti proiezioni energetiche, il testo mostra come la riduzione dei consumi sia oggi uno scenario sempre più plausibile e necessario, soprattutto nel quadro della crisi climatica e degli impegni di decarbonizzazione. L’autore critica le narrazioni dominanti sul consumo, fondate sulla retorica della libertà individuale e della sovranità del consumatore, evidenziando invece il ruolo di infrastrutture, dispositivi tecnici, marketing, norme sociali e aspettative di comfort nel condizionare le pratiche quotidiane. Il capitolo sostiene che il dibattito pubblico e mediatico sull’energia, in particolare durante la crisi energetica del 2022, si sia concentrato soprattutto su prezzi, sicurezza degli approvvigionamenti e misure emergenziali, trascurando il tema più radicale della sufficienza energetica. Quest’ultima viene presentata come una strategia imprescindibile per ridurre la dipendenza da elevati livelli di servizi energetici e per ripensare collettivamente stili di vita, valori, pratiche sociali e organizzazione materiale della società. Il testo invita infine il giornalismo a sviluppare una più solida alfabetizzazione energetica, capace di spiegare ordini di grandezza, relazioni causa-effetto, conseguenze ambientali e soluzioni spesso escluse dal discorso pubblico.
Sufficienza energetica e insufficienza informativa: reinquadrare la questione dei consumi energetici / Arrobbio, O.. - (2025), pp. 105-114.
Sufficienza energetica e insufficienza informativa: reinquadrare la questione dei consumi energetici
Osman Arrobbio
2025-01-01
Abstract
Il contributo analizza il tema dei consumi energetici mettendo in discussione l’idea che la crescita della domanda di energia sia un processo naturale, inevitabile o neutro. A partire dall’evoluzione delle più recenti proiezioni energetiche, il testo mostra come la riduzione dei consumi sia oggi uno scenario sempre più plausibile e necessario, soprattutto nel quadro della crisi climatica e degli impegni di decarbonizzazione. L’autore critica le narrazioni dominanti sul consumo, fondate sulla retorica della libertà individuale e della sovranità del consumatore, evidenziando invece il ruolo di infrastrutture, dispositivi tecnici, marketing, norme sociali e aspettative di comfort nel condizionare le pratiche quotidiane. Il capitolo sostiene che il dibattito pubblico e mediatico sull’energia, in particolare durante la crisi energetica del 2022, si sia concentrato soprattutto su prezzi, sicurezza degli approvvigionamenti e misure emergenziali, trascurando il tema più radicale della sufficienza energetica. Quest’ultima viene presentata come una strategia imprescindibile per ridurre la dipendenza da elevati livelli di servizi energetici e per ripensare collettivamente stili di vita, valori, pratiche sociali e organizzazione materiale della società. Il testo invita infine il giornalismo a sviluppare una più solida alfabetizzazione energetica, capace di spiegare ordini di grandezza, relazioni causa-effetto, conseguenze ambientali e soluzioni spesso escluse dal discorso pubblico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


