All’interno della storia del pensiero politico occidentale, il concetto di ‘donna’, fin dai tempi più antichi – prendiamo in considerazione il contesto greco-romano – è stato oggetto di rappresentazioni letterarie, filosofico-scientifiche, giuridiche e religiose, che spesso ne hanno stereotipizzato l’immagine in modelli concettuali e narrativi di matrice androcentrico- patriarcale che hanno avuto come obiettivo e quindi, come conseguenza diretta, il contribuire in modo determinante a relegare le donne fuori dallo spazio della politica e, di fatto, a sancirne un'esclusione e dunque un’assenza. Il saggio, appoggiandosi sul piano teorico al concetto di capabilities sviluppato dalla filosofa Martha C. Nussbaum, sulla scorta della riflessione dell'economista Amartya Sen, cerca di dimostrare l'importanza, contro ogni forma di manipolazione e distorsione della realtà storica, come di riduzionismo semantico-concettuale, di matrice ideologica androcentrico-patriarcale, attuati sull'idea di "donna", di recuperare la conoscenza storica della molteplicità dei ruoli nonché delle competenze e quindi delle capacità che concretamente e storicamente le donne hanno assunto nei diversi contesti storici.
Donne e capabilities nel mondo antico: oltre le dicotomie concettuali di uno stereotipo di genere / Pagnotta, Fausto. - STAMPA. - 18:(2024), pp. 19-32.
Donne e capabilities nel mondo antico: oltre le dicotomie concettuali di uno stereotipo di genere
Fausto Pagnotta
2024-01-01
Abstract
All’interno della storia del pensiero politico occidentale, il concetto di ‘donna’, fin dai tempi più antichi – prendiamo in considerazione il contesto greco-romano – è stato oggetto di rappresentazioni letterarie, filosofico-scientifiche, giuridiche e religiose, che spesso ne hanno stereotipizzato l’immagine in modelli concettuali e narrativi di matrice androcentrico- patriarcale che hanno avuto come obiettivo e quindi, come conseguenza diretta, il contribuire in modo determinante a relegare le donne fuori dallo spazio della politica e, di fatto, a sancirne un'esclusione e dunque un’assenza. Il saggio, appoggiandosi sul piano teorico al concetto di capabilities sviluppato dalla filosofa Martha C. Nussbaum, sulla scorta della riflessione dell'economista Amartya Sen, cerca di dimostrare l'importanza, contro ogni forma di manipolazione e distorsione della realtà storica, come di riduzionismo semantico-concettuale, di matrice ideologica androcentrico-patriarcale, attuati sull'idea di "donna", di recuperare la conoscenza storica della molteplicità dei ruoli nonché delle competenze e quindi delle capacità che concretamente e storicamente le donne hanno assunto nei diversi contesti storici.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.