Il costante aumento della diffusione e dell’utilizzo di Internet, dei beni e dei servizi ICT (Information and Communication Technologies) e in generale di tutti i prodotti offerti dalle nuove tecnologie digitali nelle parti del mondo tecnologicamente avanzate ha influenzato e condizionato nonché modificato gran parte dei comportamenti e degli stili di vita di milioni di individui sia nella sfera privata che in quella pubblica e lavorativa. La repentina diffusione di ICT ha comportato su scala globale il manifestarsi di divari e disuguaglianze nei contesti dove non si sono messe in campo politiche sul piano infrastrutturale ed educativo per accompagnare la Rivoluzione digitale: ne è derivato in diversi contesti il crescere del cosiddetto Digital Divide, divario digitale. Non si deve infatti escludere che in un contesto internazionale sempre più globalizzato, dove Internet con la sua struttura reticolare di contatti interconnessi a livello mondiale contribuisce a determinarlo e a promuoverlo creando nuovi centri e tipologie di potere e dove ogni Paese si deve confrontare sempre di più con altri Paesi e soprattutto con altre culture e forme di organizzazione politica, accada che anche nei Paesi più ricchi, come l’Italia e gli Stati Uniti, si formino delle ‘sacche’ resistenti alla penetrazione di Internet che vanno a peggiorare una più generale situazione di disparità, cosa che si può verificare in particolare perché l’utilizzo della tecnologia è strettamente correlato ad altre condizioni economiche e sociali. Il contributo analizza il problema del Digital Divide con una particolare attenzione ai contesti giovaile ed educativo italiani.

La società, i giovani e le nuove tecnologie digitali: il ritardo educativo italiano / Pagnotta, Fausto. - STAMPA. - (2013), pp. 1-360.

La società, i giovani e le nuove tecnologie digitali: il ritardo educativo italiano

Fausto Pagnotta
2013

Abstract

Il costante aumento della diffusione e dell’utilizzo di Internet, dei beni e dei servizi ICT (Information and Communication Technologies) e in generale di tutti i prodotti offerti dalle nuove tecnologie digitali nelle parti del mondo tecnologicamente avanzate ha influenzato e condizionato nonché modificato gran parte dei comportamenti e degli stili di vita di milioni di individui sia nella sfera privata che in quella pubblica e lavorativa. La repentina diffusione di ICT ha comportato su scala globale il manifestarsi di divari e disuguaglianze nei contesti dove non si sono messe in campo politiche sul piano infrastrutturale ed educativo per accompagnare la Rivoluzione digitale: ne è derivato in diversi contesti il crescere del cosiddetto Digital Divide, divario digitale. Non si deve infatti escludere che in un contesto internazionale sempre più globalizzato, dove Internet con la sua struttura reticolare di contatti interconnessi a livello mondiale contribuisce a determinarlo e a promuoverlo creando nuovi centri e tipologie di potere e dove ogni Paese si deve confrontare sempre di più con altri Paesi e soprattutto con altre culture e forme di organizzazione politica, accada che anche nei Paesi più ricchi, come l’Italia e gli Stati Uniti, si formino delle ‘sacche’ resistenti alla penetrazione di Internet che vanno a peggiorare una più generale situazione di disparità, cosa che si può verificare in particolare perché l’utilizzo della tecnologia è strettamente correlato ad altre condizioni economiche e sociali. Il contributo analizza il problema del Digital Divide con una particolare attenzione ai contesti giovaile ed educativo italiani.
9788800744881
La società, i giovani e le nuove tecnologie digitali: il ritardo educativo italiano / Pagnotta, Fausto. - STAMPA. - (2013), pp. 1-360.
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