SCOPO del lavoro è valutare l’impatto sulla qualità della vita del trattamento conservativo e reversibile dei disordini temporomandibolari (TMD). MATERIALI E METODI. Il campione è stato selezionato da un gruppo di 211 pazienti afferiti da aprile 2004 a dicembre 2006 presso l’U.D.A. di Protesi Dentaria e Gnatologia dell’Università di Pavia, lamentando un problema di dolore orofacciale, rumore articolare o riduzione dei movimenti mandibolari. Ai pazienti durante la prima visita (T0) è stato somministrato il questionario Oral Health Impact Profile (OHIP) ed è stata compilata la cartella gnatologica secondo gli RDC/TMD. Dal gruppo iniziale, 27 pazienti hanno iniziato la terapia conservativa e dopo 1 mese (T1), dalla consegna del bite, sono stati contattati i pazienti per una visita di controllo durante la quale è stato compilato nuovamente il questionario OHIP; lo stesso si è ripetuto dopo tre mesi (T2). RISULTATI. Il trattamento conservativo reversibile dei TMD si è dimostrato un approccio efficace per il miglioramento della qualità della vita del paziente con dolore già ad un mese dalla sua attuazione; efficacia confermata nel follow-up a tre mesi. CONCLUSIONI. L’avvertenza che diamo al clinico è che questo miglioramento si ha già nel primo mese nei soggetti in cui le variabili psicologiche non sono alterate mentre è da attendersi nei tre mesi successivi qualora il quadro psicologo sai maggiormente minato.

Efficacia sul miglioramento della qualità della vita dell’approccio conservativo ai disordini temporomandibolari / Nojelli, Arianna; Segù, Marzia; Bosco, Mario; Collesano, Vittorio.. - (2007).

Efficacia sul miglioramento della qualità della vita dell’approccio conservativo ai disordini temporomandibolari

Segù Marzia;
2007

Abstract

SCOPO del lavoro è valutare l’impatto sulla qualità della vita del trattamento conservativo e reversibile dei disordini temporomandibolari (TMD). MATERIALI E METODI. Il campione è stato selezionato da un gruppo di 211 pazienti afferiti da aprile 2004 a dicembre 2006 presso l’U.D.A. di Protesi Dentaria e Gnatologia dell’Università di Pavia, lamentando un problema di dolore orofacciale, rumore articolare o riduzione dei movimenti mandibolari. Ai pazienti durante la prima visita (T0) è stato somministrato il questionario Oral Health Impact Profile (OHIP) ed è stata compilata la cartella gnatologica secondo gli RDC/TMD. Dal gruppo iniziale, 27 pazienti hanno iniziato la terapia conservativa e dopo 1 mese (T1), dalla consegna del bite, sono stati contattati i pazienti per una visita di controllo durante la quale è stato compilato nuovamente il questionario OHIP; lo stesso si è ripetuto dopo tre mesi (T2). RISULTATI. Il trattamento conservativo reversibile dei TMD si è dimostrato un approccio efficace per il miglioramento della qualità della vita del paziente con dolore già ad un mese dalla sua attuazione; efficacia confermata nel follow-up a tre mesi. CONCLUSIONI. L’avvertenza che diamo al clinico è che questo miglioramento si ha già nel primo mese nei soggetti in cui le variabili psicologiche non sono alterate mentre è da attendersi nei tre mesi successivi qualora il quadro psicologo sai maggiormente minato.
Efficacia sul miglioramento della qualità della vita dell’approccio conservativo ai disordini temporomandibolari / Nojelli, Arianna; Segù, Marzia; Bosco, Mario; Collesano, Vittorio.. - (2007).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11381/2910528
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