La funzione primaria dell’imballaggio è la protezione e conservazione del prodotto fino alla fase di utilizzo, ma è ormai imprescindibile la funzione di marketing che esso ricopre, influenzando la scelta d’acquisto del consumatore finale. Dagli anni ‘90, si è iniziato a scorgere la necessità di un ulteriore compromesso tra funzione primaria, marketing e requisiti ambientali. A seguito di un uso diffuso e indiscriminato degli imballaggi, sono infatti sorte crescenti preoccupazioni sulle conseguenze che essi comportano sull’uso di risorse primarie, sul consumo di energia, sull’inquinamento e soprattutto sulla produzione di rifiuti. Partendo da queste osservazioni nasce l’Osservatorio Eco-Packaging (OEP) all’interno del Dipartimento di Progettazione Architettonica e di Disegno Industriale (DIPRADI), ora Dipartimento di Architettura e Design (DAD), del Politecnico di Torino nel 2005. Si tratta di uno strumento strategico che unisce ricerca teorica e insegnamento: l’OEP mira a realizzare uno screening completo del settore degli imballaggi industriali adoperando scelte metodologiche specifiche che prendono in considerazione molteplici aspetti sia qualitativi, sia quantitativi. Le attività dell’OEP si articolano in tre macro-aree: la prima è portare avanti ricerche sul packaging attraverso una metodologia qualitativa e quantitativa che evidenzia gli aspetti di sostenibilità ambientale; la seconda è quella di offrire consulenze progettuali alle aziende per quanto riguarda l’ecodesign di imballaggi; la terza è la diffusione di una cultura del packaging design, in particolare di un approccio sostenibile, attraverso l’utilizzo di molteplici media.

Osservatorio Eco-Packaging (OEP): un mix di ricerca, didattica, progettazione e comunicazione / Barbero, Silvia; Tamborrini, Paolo Marco. - ELETTRONICO. - (2018), pp. 389-399.

Osservatorio Eco-Packaging (OEP): un mix di ricerca, didattica, progettazione e comunicazione

Paolo Tamborrini
2018

Abstract

La funzione primaria dell’imballaggio è la protezione e conservazione del prodotto fino alla fase di utilizzo, ma è ormai imprescindibile la funzione di marketing che esso ricopre, influenzando la scelta d’acquisto del consumatore finale. Dagli anni ‘90, si è iniziato a scorgere la necessità di un ulteriore compromesso tra funzione primaria, marketing e requisiti ambientali. A seguito di un uso diffuso e indiscriminato degli imballaggi, sono infatti sorte crescenti preoccupazioni sulle conseguenze che essi comportano sull’uso di risorse primarie, sul consumo di energia, sull’inquinamento e soprattutto sulla produzione di rifiuti. Partendo da queste osservazioni nasce l’Osservatorio Eco-Packaging (OEP) all’interno del Dipartimento di Progettazione Architettonica e di Disegno Industriale (DIPRADI), ora Dipartimento di Architettura e Design (DAD), del Politecnico di Torino nel 2005. Si tratta di uno strumento strategico che unisce ricerca teorica e insegnamento: l’OEP mira a realizzare uno screening completo del settore degli imballaggi industriali adoperando scelte metodologiche specifiche che prendono in considerazione molteplici aspetti sia qualitativi, sia quantitativi. Le attività dell’OEP si articolano in tre macro-aree: la prima è portare avanti ricerche sul packaging attraverso una metodologia qualitativa e quantitativa che evidenzia gli aspetti di sostenibilità ambientale; la seconda è quella di offrire consulenze progettuali alle aziende per quanto riguarda l’ecodesign di imballaggi; la terza è la diffusione di una cultura del packaging design, in particolare di un approccio sostenibile, attraverso l’utilizzo di molteplici media.
978-88-943380-8-9
Osservatorio Eco-Packaging (OEP): un mix di ricerca, didattica, progettazione e comunicazione / Barbero, Silvia; Tamborrini, Paolo Marco. - ELETTRONICO. - (2018), pp. 389-399.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11381/2900724
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